16 settembre 2019

Conegliano

Botti di grappa come lingotti d’oro: storico accordo con azienda di Vazzola, saranno garanzia sui crediti bancari

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VAZZOLA - Un milione di bottiglie di grappa come garanzia per un finanziamento bancario di due milioni di euro. E' il "pegno" sul quale può contare il Banco-Bpm a fronte di un affidamento a cinque anni negoziato con Castagner, nota azienda dei distillati di Vazzola, presieduta da Roberto Castagner.

 

La grappa si trova ora stoccata in botti di rovere e, a stagionatura avvenuta, il valore equivalente, calcolato e certificato dalla società britannica di revisione Deloitte, sarà intorno agli otto milioni di euro. Sotto il profilo tecnico si tratta di un'operazione prevista dall'art. 46 del Testo unico bancario conosciuta anche come "pegno di privilegio", la quale permette all'istituto finanziatore di inserire fra i diritti di garanzia anche "materie prime, prodotti in corso di lavorazione, scorte, prodotti finiti" oltre che "crediti, anche futuri, derivanti dalla vendita dei beni indicati".

 

"L'ostacolo principale - ha detto Castagner - è stato quello di stabilire il valore del prodotto posto ad invecchiare perché questo aumenta con il tempo secondo una progressione esponenziale che poteva essere dedotta soltanto dai nostri bilanci degli anni precedenti. Per questo è stato necessario ricorrere ad un certificatore terzo". La formula ha permesso all'azienda di negoziare uno sconto sul tasso d'interesse intorno al 30% e vicino a quello che si sarebbe potuto ottenere soltanto con garanzie su beni immobili.

 

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