24 agosto 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Brexit, il Consorzio del Prosecco Docg rischia di perdere 700 milioni all'anno

Nardi è preoccupato: "La situazione delle esportazioni è di grande incertezza"

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CONEGLIANO/VALDOBBIADENE - "Siamo preoccupati", per questo chiediamo che "il nostro governo si attivi eventualmente a capire se ci sono delle condizioni per stipulare degli accordi bilaterali direttamente con la Gran Bretagna proprio perché non ci si penalizzi nelle esportazioni" poiché la posta in gioco è alta: "L'esportazione verso il Regno Unito di Prosecco ammonta a circa 700 milioni di euro di fatturato, un valore significativo che deve essere tenuto in considerazione". Così all'ANSA, Innocente Nardi (in foto), presidente del Consorzio Tutela Prosecco Docg, sul tortuoso percorso della Brexit a margine della conferenza stampa di presentazione de 'La Primavera del Prosecco Superiore 2019' presso il Palazzo dei Gruppi della Camera dei deputati. Sulla posta in gioco Nardi precisa: "Ad oggi il mondo del Prosecco e' caratterizzato da 120 milioni di bottiglie, di Conegliano Valdobbiadene sono quasi 8 milioni di bottiglie, a livello di esportazione verso il Regno Unito siamo nell'ordine di circa 700 milioni di euro di fatturato".

 

"La situazione delle esportazioni di Prosecco Conegliano di Valdobbiadene - spiega Nardi - è di grande incertezza, il mercato del Regno Unito vede delle accise particolarmente significative per importazioni di vini e spumanti, 3 pound a bottiglia, e questa incertezza non aiuta le aziende poiché riscontriamo una interruzione di quelli che sono i rapporti di continuità anche per le informazioni che arrivano dalla Ue, dal Regno Unito o dai governi". "Siamo preoccupati - ribadisce - perché crediamo che il rapporto con il Regno Unito debba essere governato e normato con una prospettiva di informazione che consenta di sapere come programmarci".

 

Sulle misure e gli strumenti adottati dalle aziende italiane Nardi specifica che "in questo momento le aziende più strutturate, in alcuni casi, stanno aprendo delle aziende con tutte le autorizzazioni per importare direttamente. E ci sono altre aziende che guardano all'Irlanda come punto di appoggio". Il presidente Consorzio Tutela Prosecco Docg quindi ribadisce che e' "importante, al di là di quello che possa essere una Brexit leggera, che il nostro governo si attivi eventualmente a capire se ci sono delle condizioni per stipulare degli accordi bilaterali proprio perché non risultino penalizzate le esportazioni made in Italy". Il presidente del Consorzio Prosecco Docg auspica dunque "la capacità del nostro governo di attivarsi trattando direttamente con il Regno Unito qualora non ci sia una gestione della Brexit stessa".

 

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