14 novembre 2019

Cronaca

Viaggiare in Kenya: come e quando

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Il turismo è sicuramente cambiato nel corso degli anni e l’occhio del turista medio si sposta con sempre maggiore curiosità verso il Continente Antico. Se una volta siamo giunti in questi luoghi come conquistatori, ora è il momento di apprezzare la cultura di questi paesi e ciò che hanno da offrire. L’Africa è un paese poliedrico, con numerose sfaccettature che possono interessare milioni di turisti diversi. In particolare molte persone tendono a prenotare una vacanza al suo interno per la diversità faunistica di cui gode, così da scoprire da vicino quegli animali visti solo tramite le lenti di un documentario. Per questo motivo, tra queste mete, il Kenya sta godendo di sempre maggiore popolarità. Viaggia anche tu nei pressi del Corno d’Africa e scopri i safari tipici di questi luoghi. Dal Lago Naivasha dove è possibile vedere l’ippopotamo, alla Riserva Nazionale Samburu dove ad aspettarti troverai facoceri e zebre. Il Parco nazionale di Nairobi è particolarmente apprezzato da chi cerca questo genere di attrazioni grazie alla presenza di giraffe, leoni e leopardi, per poi scoprire i fenicotteri nel Parco Nazionale di Nakuru. Come è possibile vedere, la natura gioca un ruolo di fondamentale importanza in questo paese, non resta quindi che scoprirla. Il dubbio che però assale la maggior parte dei turisti è: di quali documenti avrò bisogno per viaggiare in Kenya? Avrò bisogno di un visto turistico? Diamo risposta a questi quesiti.

 

Come richiedere un visto per il Kenya

 

Se la speranza era quella di poter viaggiare senza richiedere un visto munendoti del solo fidato passaporto, purtroppo dobbiamo darti una brutta notizia. Infatti sebbene ci siano ben 43 paesi al mondo i cui turisti non debbano richiedere un visto per il Kenya, questi sono limitati a nazioni dell’Africa (in particolare a sud), dell’Oceania e dell’America Centrale. In Europa solo i cittadini di San Marino possono viaggiare verso il Kenya senza richiedere un visto, purché la loro permanenza non superi i 90 giorni. Per tutti gli altri? Ipotizziamo un turista italiano, come dovrà comportarsi? Anche se in questo caso sarà necessario richiedere un visto, fortunatamente i turisti della maggior parte dei paesi del mondo (compresa l’Italia) potranno richiederlo velocemente in formato elettronico su iVisa.com, risparmiando sui costi ad esso associati e alle tempistiche (rispetto a chiederlo presso a un’ambasciata). A un costo totale di circa 53$, infatti, sarà possibile richiederlo in formato digitale direttamente nella propria casella email, avendo cura di fornire al momento della richiesta: un passaporto valido per almeno altri sei mesi, una fotocopia del passaporto, una foto in formato passaporto recente, il biglietto di ritorno, l’itinerario di viaggio, la prenotazione dell’albergo (o la lettera di invito, se è questo il caso) e un sistema di pagamento per la procedura (carta di credito o PayPal). In questo modo sarà possibile ottenere in pochissimi click il documento necessario (oltre al passaporto), per organizzare un viaggio in Kenya senza alcuna preoccupazione (ricordiamo che uno sparuto numero di nazioni deve richiedere il visto nel modo tradizionale), in tal caso consigliamo di contattare l’ambasciata.

 

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