08 dicembre 2019

Lavoro

Premi: sabato a Sabaudia cerimonia conclusiva 'Pavoncella 2019'.

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Sabaudia (Lt), 11 giu. (Labitalia) - Sarà Palazzo Mazzoni, gioiello del Razionalismo italiano, ad ospitare, il 15 giugno, con inizio alle 18,30, la cerimonia conclusiva dell’ottava edizione del Premio 'Pavoncella alla creatività femminile', a Sabaudia. A Mariella Enoc e Patrizia Minardi, ex aequo, andrà lo speciale riconoscimento di 'Donna dell’Anno 2019'. A Beatrice Covassi quello di 'Donna dello Stato, per lo Stato'. Special Guest il soprano Laura di Marzo, al piano il Maestro Claudio Martelli. Il 'Premio Pavoncella' ha ricevuto la Medaglia di Rappresentanza del presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati.

La donna, con le sue capacità professionali, con le sue tante conquiste sociali, imprenditoriali, scientifiche e artistiche, con obiettivi raggiunti con difficoltà e discriminazioni di genere, spesso lontane dai clamori mediatici, torna ad essere dunque la protagonista dell’ottava edizione del 'Premio Pavoncella alla creatività femminile'. Francesca d’Oriano, che l’ha fortemente ideato e voluto, con la giuria, presieduta da Carolina Rosi, Simona Baccaro e il presidente del Comitato scientifico, Michele Guarino, intendono onorare tramite le 'eccellenze in rosa' la storia di questo Paese.

Undici le donne eccellenti premiate, in rappresentanza delle diverse sezioni in cui il 'Pavoncella' è articolato. Tra queste, autentica novità, Mariella Enoc, presidente dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, e Patrizia Minardi, cui è stato conferito, ex aequo, lo speciale riconoscimento di 'Donna dell’Anno 2019'. Alla prima per “il costante e proficuo impegno nell’ambito sanitario e sociale”; alla seconda, dirigente dell’Ufficio sistemi culturali e per la Cooperazione internazionale della Regione Basilicata, “per aver fatto di Matera un modello europeo di sviluppo turistico e urbano”. E’ andato invece a Beatrice Covassi, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, lo speciale riconoscimento di 'Donna dello Stato e per lo Stato'.

Il 'Premio Pavoncella' vede impegnato il Comune di Sabaudia, con borse di studio e dà grande merito al privato, senza la cui disponibilità non avrebbe potuto compiutamente realizzarsi: tra i sostenitori Scovaventi, Acea, Giancarlo Sangalli & C., Chopard, Grimaldi Lines, BorgiGroup, Unaprol, Stim, Casale del Giglio, la Cassa Rurale e Artigiana dell’Agro Pontino, Amopuglia, Silk & Beyond - Le sete di San Leucio-Gay Odin, Fasi. Il Premio gode anche del patrocinio della Regione Lazio, della Provincia di Latina, del Comune di Sabaudia e dell’Università di Cassino e del Lazio Meridionale.

E tornando alla 'magnifiche undici' del 'Pavoncella 2019', grande risalto, come sempre, alla ricerca scientifica, al mondo dell’imprenditoria, dell’arte e del sociale. Per la ricerca scientifica spiccano tra le vincitrici i nomi e le personalità di Concetta Quintarelli, responsabile del Laboratorio di Terapia Genica dei Tumori dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, e di Sara Ronzi, ricercatrice presso il Department of Public Health&Policy dell’Università di Liverpool.

Tra le ricerche più innovative, che vedono impegnata Quintarelli, quella che riguarda, nelle terapie pediatriche, la leucemia linfoblastica acuta che rappresenta il 75% di tutti i casi di leucemia infantile. Sara Ronzi, studiosa delle diseguaglianze di salute, ha dato il suo contributo a diversi progetti sulla salute umana dell’aria indoor, vale a dire di quella che si respira tra le pareti domestiche e che ogni anno, per le condizioni sociali e di degrado delle popolazioni, provoca, a livello globale, dai 3 ai 4 milioni di morti.

Il 'Premio Pavoncella 2019 per la tecnologia e l’innovazione nel campo agroalimentare' va Fiammetta Nizzi Grifi, autentica 'ambasciatrice nel mondo' dell’olio extravergine d’oliva italiano, mentre l’eccellenza nel sociale premia Diletta Cipriani, che ha dato vita, a Latina, a un centro diurno semiresidenziale, per rendere meno dura, la vita quotidiana dei malati di Alzheimer.

La capacità di coniugare impresa e cultura rende merito a Miriam Loiacono, imprenditrice barese del settore auto, che da anni promuove, nella sua azienda, incontri e dibattiti culturali, momenti di musica e di lettura, facendone un vero polo di aggregazione sociale e culturale. Il 'Premio Pavoncella per il romanzo' è andato a Carla Maria Russo per 'L’acquaiola', edizione Piemme. "Un’opera in cui l’autrice fornisce una prova di grande maturità letteraria, regalando ai lettori un personaggio meritevole di un posto di rilievo nella storia della narrativa italiana", recitano le motivazioni.

Infine, a concludere l’elenco delle vincitrici, Martina Guarino e Claudia Roma, le allieve dell’Accademia di Belle Arti di Napoli e Roma, cui andranno due borse di studio nel ricordo di Lea Mattarella, indimenticabile componente della giuria del 'Pavoncella', critico d’arte nonché docente delle due Accademie. A condurre sarà la giornalista Iunia Valeria Saggese.

 



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