15 novembre 2019

Treviso

Invade la corsia opposta e si schianta: "E' stata la mia ragazza a strattonarmi, non volevo ucciderla"

Diversa la versione del 22enne accusato dalla fidanzata di tentato omicidio. Nel sinistro è morta una donna estranea ai fatti

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TREVISO - C.B. non voleva suicidarsi, non intendeva uccidere nessuno e le frasi pesanti via sms alla sua ex ragazza, che lo accusa anche di violenza sessuale, sarebbero legate a un momento particolare di crisi personale e sentimentale. Così si è difeso il giovane nell'interrogatorio di garanzia davanti al Gip.

 

Il 22enne è agli arresti in ospedale a Treviso, accusato dell'omicidio di una donna, Giuseppina Lo Brutto, morta in un incidente stradale che ha coinvolto a Povegliano l'auto del giovane, che si trovava alla guida e che in quel momento stava litigando con la fidanzata. A parlarne all'ANSA è l'avvocato del ragazzo, Fabio Crea, che ha presentato oggi al giudice anche una memoria scritta.

 

C.B. ha raccontato la sua versione di quanto accaduto nella notte del 7 giugno. Secondo l'avvocato "i due si sono incontrati in un luogo appartato; hanno avuto un rapporto sessuale consenziente poi quando è stato il momento di avviarsi verso casa sono riesplosi i risentimenti tra i due". "La ragazza - riferisce l'avvocato - ha strattonato Christian, il rapporto era in costante discussione, e lui l'avrebbe strattonata a sua volta tagliandola superficialmente". "Lei - prosegue - avrebbe urlato una prima volta, poi avrebbe guardato le ferite in uno specchio accendendo la luce in auto, quindi nuovi spintoni e la perdita di controllo della vettura con l'incidente fatale contro l'auto della donna deceduta".

 

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