10 dicembre 2019

Agenda

La Civiltà dell'Orto.

Non fare lavori nell'orto se vuoi un raccolto abbondante. L’evoluzione del concetto di non fare, ovvero la rivoluzione del filo di fieno

Incontri - Presentazioni

quando 13/11/2019
orario Dalle 20:30 alle 22:30
dove Cappella Maggiore
Sede Siqut via Cal della Veia 30 Anzano di Cappella Maggiore
prezzo all'ingresso sarà richiesto un contributo personale per la sostenibilità dell'evento
info Regina 329 27 12 823 Sonia 347 70 22 919
organizzazione Associazione SalusBellatrix
La civiltà dell’Orto.

Tutti abbiamo presente la grande maledizione scagliata al nostro famoso primogenitore, vero?
“maledetto sia il suolo per causa tua!
Con dolore ne trarrai il cibo
per tutti i giorni della tua vita.
Spine e cardi produrrà per te
e mangerai l'erba campestre.
Con il sudore del tuo volto mangerai il pane;
finché tornerai alla terra…”
Ce l'hanno ripetuta così tanto da interiorizzarla, tanto che sembra quasi naturale soffrire, sacrificarsi e faticare per ottenere qualcosa dalla terra.
Ma davvero?
Forse no.

Abbiamo invitato qualcuno che ha ricreato l’Eden. Già, la sua terra produce frutti senza troppa fatica, in linea con il principio di coltivazione di Fukuoka e “dell’Agricoltura del non fare”

L'innovativo “NON-metodo di Coltivazione Elementare” elaborato in decenni di esperienza da Gian Carlo Cappello permette di coltivare per la propria sussistenza alimentare, preservando l'equilibrio naturale della Terra, rispettandone tutte le forme di vita – nessuna esclusa – nei giusti tempi di crescita. Elementare perché semplice e affidata agli elementi naturali, i quali al contrario della presunzione umana, delle tecnologie e delle pratiche agricole non tradiscono mai, in linea con il principio di coltivazione di Fukuoka e dell’“Agricoltura del non fare”.
• Non si lavora mai la terra, neppure all’inizio della coltivazione;
• non vengono estirpate le erbe spontanee;
• non si concima, neppure con sostanze di origine organica;
• non si eseguono sovesci; non si fa compostaggio;
• non si approntano impianti irrigui;
• non si interviene mai con pesticidi, ne’ chimici ne’ organici;
• non si modifica con ammendanti la natura del terreno;
• non si introducono E.M.;
• non sono previsti macchinari;
• non si fissano a priori i tempi delle semine e dei trapianti;
• non si fanno rotazioni colturali;
• non si tiene conto di alcun fattore relativo al terreno (ritenuto solitamente determinante) come l’acidità, la compattezza o meno, la presenza di minerali e via dicendo.
Le coltivazioni elementari avviate da anni, seppure in condizioni pedo-climatiche diverse concretizzano l'autonomia alimentare.

Gian Carlo Cappello, agrotecnico dal 1977, ha maturato una pluridecennale esperienza professionale in Italia, Sud Africa, Australia, Cina, Nord America, Russia, Portogallo, Libia. Per oltre dieci anni consulente RAI in materia di agricoltura, dal 2006 si dedica all’orticoltura con risultati incisivi sulle metodologie già vocate al biologico. E’ inoltre diplomato «Potatore specializzato» in olivicoltura e ha messo a punto una propria modalità conosciuta come «Potatura Rispettosa dell’Olivo».








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