20 ottobre 2019

Italia

Lombardia, altolà di Formigoni: ''A me non mi rottama nessuno''

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MILANO- ''Il 25 ottobre sarà sciolto il Consiglio regionale, così saremo ancora in tempo utile per votare entro Natale''. Stringe i tempi il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni , sempre più in bilico dopo gli ultimi scandali che hanno investito il Pirellone. ''Ieri i gruppi consiliari hanno deciso di lavorare a delle modifiche alla legge elettorale per poterla portare in aula nei piu' brevi tempi possibili. Il primo giorno utile - prosegue Formigoni - sara' il 25 ottobre. Il Consiglio votera' quindi in quella data la nuova legge elettorale e un secondo dopo consegneranno le proprie dimissioni al protocollo. Ho avvisato il governo nazionale su questa scelta e concorda con la decisione di votare al più presto''.

Tabella di marcia a parte, Formigoni ribadisce il no alla candidatura di Roberto Maroni al Pirellone, una opzione vista di buon occhio, secondo indiscrezioni, dall'ex premier Silvio Berlusconi. ''Non ritengo che Maroni possa rappresentare l'unità tra Pdl e Lega dopo che il suo partito ha rotto l'alleanza che ha portato alla fine della legislatura'', dice in conferenza stampa, sottolineando che il suo giudizio ''non è contro la persona ma soltanto sull'opportunità politica''. Insomma "non credo che il prossimo presidente della Regione Lombardia possa essere della Lega dopo ciò che e' successo". Formigoni rilancia la candidatura di Gabriele Albertini, ''una figura che mi sembra possedere tutti i requisiti per assumersi l'ingrato compito'' ma al di là delle mie proposte ''so che è la squadra che deve decidere. All'interno del Pdl decideremo chi sarà il nostro candidato per la presidenza di Regione Lombardia''.

Quanto al suo futuro politico, il Governatore avverte: ''A me non mi rottama nessuno. Nei prossimi giorni farò molti contropiedi. La posizione non conta, sarò in campo e combatterò come un leone''.

Nel pomeriggio poi la richiesta al presidente del consiglio regionale, Fabrizio Cecchetti, di convocare una seduta dell'aula per il primo pomeriggio di lunedì prossimo. Una riunione, dice Formigoni, "per poter svolgere una comunicazione".

La Lega, intanto, con Maroni apre alle primarie di coalizione per scegliere il candidato alla Regione. ''Possono essere una buona soluzione perche' io non disconosco quanto fatto di bene in Lombardia in questi anni".Intanto "aspetto le primarie della Lega: abbiamo chiesto a chi verrà a firmare le nostre proposte di legge, sabato e domenica prossimi, di indicare su un'altra scheda chi vorrebbero come candidato al posto di Formigoni. E lì sapremo chi vogliono i militanti della Lega" al governo della Lombardia''.

Ma l'ipotesi delle primarie di coalizione tra Pdl e Lega viene subito bocciata da Formigoni. ''Immagino sia uno scherzo - scrive sulla sua pagina FB - e che in realta' nessun dirigente del Pdl ci stia pensando veramente. Sarebbe la fine definitiva del Pdl''.

(Adnkronos/Ign)

 

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