15 settembre 2019

La famiglia del cavolo è tornata

Categoria: Altro - Tags: cavoli, cavolfiore, broccoli, tumori

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Eva Da Ros | commenti | (4)

Negli orti è l'ora di cavolfiori, broccoli, cavoli&Co e ciò è bene per la nostra salute.
Gli ortaggi appartenenti alla famiglia delle Brassicacee (o Crucifere) sono infatti da diversi anni oggetto di studio nella comunità scientifica per comprendere i meccanismi con cui intervengono nella prevenzione di alcuni tumori.
I protagonisti sono i glucosinolati, presenti nelle cellule di questi ortaggi, che liberano isotiocianati e indoli, molecole attive nella prevenzione tumorale.

Affinchè questi composti siano resi disponibili è necessario l'intervento di un enzima, la mirosinasi, custodito all'interno di alcune cellule e che viene liberato solo dopo la loro rottura. La cottura e la masticazione permettono questa successione di eventi.

E' opportuno comunque rispettare alcune regole:
- scegliere prodotti freschi e locali
- consumare l'ortaggio poco cotto: presente quell'odore di zolfo che galleggia nell'aria quando cucinate il cavolfiore? Significa che l'avete cucinato troppo e si sono volatilizzate le molecole di zolfo
- cucinarlo preferibilmente al vapore
- non tagliarlo in pezzi troppo piccoli
- masticare a lungo

Può essere una buona regola inserirli almeno due volte nella settimana, variando la qualità. Ecco alcuni esempi:
- broccoli e cime di rapa
- cavolo rosso, nero, marino, verza, cappuccio, cinese
- cavolfiore bianco o violaceo
- cavoletti di Bruxelles

La funzione protettiva di questa famiglia di alimenti si aggiunge al vantaggio di una dieta ricca di fibre e povera di carni rosse e/o trasformate che, secondo lo studio EPIC, avrebbero una correlazione evidente con il diminuito rischio di alcuni tipi di tumore. Per approfondire: http://www.airc.it/ e http://www.istitutotumori.mi.it/istituto/documenti/cittadino/WCRF_2007.pdf



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Complimenti per il tuo articolo, cara Eva. Lungo il mio percorso di formazione mi sono imbattuto in diverse linee guida ed in diversi studi epidemiologici che raccomandano, per la prevenzione dei tumori, di consumare almeno 5 porzioni di verdura al giorno, puoi confermarmelo? Nel caso sia vero, come ripartire nell'arco della giornata le porzioni? Cinque sono tante, personalmente riesco a consumare tre porzioni, massimo quattro: 2 a pranzo e 2 a cena. Cosa puoi consigliare a me e ai lettori?
Grazie
Un caro saluto

Enrico

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Grazie Enrico, ottimo spunto per approfondire l'argomento!

In effetti la raccomandazione delle 5 porzioni al giorno è corretta, ma comprende anche la frutta e ciò rende più semplice raggiungere l'obiettivo.
La regola prende spunto dalla campagna di sensibilizzazione sul consumo di frutta e verdura intitolata appunto "Five a day" diffusa in Gran Bretagna, Germania, USA ed altri paesi. Lo scopo è incentivare il consumo giornaliero di almeno 400g di frutta e verdura, come da raccomandazioni OMS (http://www.who.int/dietphysicalactivity/fruit/en/index.html).
Nel "Five a day" possiamo anche includere il suggerimento della variazione dei colori di frutta e verdura consigliando l'utilizzo di 5 colori diversi.

Qualche suggerimento?
Colazione: aggiungere una spremuta di arance o una centrifuga di melagrana e pompelmo o un frutto fresco;
Pranzo e cena: iniziare sempre con un po' di verdura cruda multicolore, per esempio in autunno finocchio-radicchio-carote-spinaci-porri;
Spuntini: frutta fresca, di stagione e possibilmente con la buccia.

E il 5 è conquistato!

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Beh, direi che con questi consigli è davvero facile raggiungere l'obiettivo!
Volevo chiederti un'altra cosa: frequentando i reparti mi imbatto spesso in pazienti con gastrite cronica (patologia estremamente diffusa). Approfondendo il loro stile di vita o abitudini alimentari riferiscono di non poter consumare frutta fresca o succo d'arancia, per esempio, perché aggrava la loro sintomatologia (bruciore di stomaco, reflusso). Ai soggetti con questi problemi cosa consiglieresti?

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Gli agrumi rientrano tra i cibi da eliminare nella fase di riacutizzazione, insieme a succhi di frutta, prodotti a base di pomodoro, spezie, caffè, tè, alcolici, bibite con anidride carbonica, cibi molto caldi o molto freddi (con la cura di seguire un'alimentazione povera di grassi per non rallentare lo svuotamento gastrico).
Dunque tutta la restante frutta e verdura è consentita.
Se una persona ritiene che ci siano altri alimenti che peggiorano il disturbo può compilare un diario alimentare e verificare la corrispondenza.

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