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25 giugno 2019

Treviso

L’agnello pasquale che “bela” rumeno

Controlli su quasi 5000 agnelli d’importazione da parte dell’Ispettorato di Conegliano

Emanuela Da Ros | commenti |

No. Non è nostrano. Non tutto, perlomeno. Il succulento agnello arrosto che farcirà le nostre tavole a Pasqua parla, o meglio: bela, rumeno, moldavo, ucraino. E’ stato insomma allevato in una delle tante fattorie dell’est europeo, e in questi giorni sta viaggiano verso occidente. Un viaggio che è ben controllato dal Corpo forestale di Asiago e di Treviso, che con il contributo del personale dell'Ispettorato per il Controllo dei Prodotti agroalimentari di Conegliano ha appena sottoposto a controllo 4800 agnellini appena svezzati e 400 vitelli trasportati da camion provenienti in particolare dalla Romania. L'ispezione, tesa a verificare eventuali violazioni della legge 151 del 2007 relativa al trasporto di equidi domestici, bovini, suini, ovini, caprini e pollame ha portato gli ispettori a elevare 15.000 euro di sanzioni e a sequestrare alcuni capi.

Emanuela Da Ros

 



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