13 novembre 2019

Castelfranco

SCIOPERANO I LAVORATORI DEI SERVIZI DELL’ULS 8

Bonan: "Dobbiamo continuare a pretendere di non essere invisibili, flessibili e precarie"

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Castelfranco. Licenziate 26 lavoratrici della "Coopservice", a causa della prevista sospensione del servizio di ristorazione nelle cucine dei reparti dell’ospedale di Castelfranco Veneto. Altre 30 dipendenti della cooperativa sono in attesa di sapere se rischiano il posto di lavoro.

I sindacati hanno già allertato i lavoratori e hanno organizzato presidi davanti agli ospedali di Montebelluna e Castelfranco per la mattinata del 2 aprile. Domani mattina, invece, i rappresentanti dei lavoratori incontreranno sindaci e prefetto in Prefettura a Treviso, per cercare un accordo e, se possibile, scongiurare lo sciopero.

“Il servizio di risotrazione – spiega Cinzia Bonan, segretaria provinciale Fisascat-Cisl Treviso - sarà sostituito da un nuovo sistema detto “cook and chill” svolto nella nuova cucina a Castelfranco e quindi con una forte riorganizzazione del lavoro e un conseguente esubero. Ad oggi le lavoratrici in esubero non hanno la garanzia di essere ricollocate nell’appalto di servizi del “financial project” coordinato dalla società “Asolo Hospital Service”. Inoltre, probabilmente a breve si aggiungeranno altre lavoratrici di Montebelluna che per gli stessi motivi saranno in esubero”.

Per questo Fisascat-Cisl e Filcams-Cgil si sono attivate con tutte le parti che gestiscono i servizi del “financial project”: con l’uls 8 per assicurarsi che i trasferimenti dei loro 76 dipendenti non causino esuberi ulteriori, con la regione Veneto per chiedere ammortizzatori sociali straordinari a tutela del salario, con il prefetto di Treviso per gli obblighi sulle garanzie dei servizi essenziali in caso di sciopero.

“Dobbiamo continuare a difendere il posto di lavoro di tutte le lavoratrici che da anni assicurano ai pazienti un servizio primario – afferma Bonan - dobbiamo continuare a pretendere di non essere invisibili, flessibili e precarie. Se non ci saranno risposte positive alle nostre richieste inviteremo i lavoratori ad aderire allo sciopero previsto per il 2 aprile”.

 

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