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17 dicembre 2018

Valdobbiadene Pieve di Soligo

IN ANTEPRIMA NAZIONALE "LA PIETA' NON ERA CONTEMPLATA"

Affresco sonoro in quattro quadri e un talk show in memoria di Aldo Moro

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Farra di soligo. A trent’anni dalla morte dello statista italiano il Comune di Farra ne onora la memoria con “La pietà non era contemplata”.

Lo spettacolo è diretto da Alessandro Bicci, su testo di Giuseppe Sergio Licursi, con musiche di Devis Formentin eseguite dall’ ensemble Eticanto. La regia è di Fabio Sartor, che interpreta anche la parte del sequestrato.

La rappresentazione avrà luogo in prima nazionale all'Auditorium Santo Stefano di Farra il 4 aprile alle ore 20.30 e vedrà in platea come ospite d'onore Agnese Moro, figlia dello statista scomparso. Il pubblico potrà assistere anche alla prova generale prevista alle ore 16.30.

“L’obiettivo nostro è utilizzare uno spettacolo per parlare di fatti successi 30 anni fa e far conoscere la figura di Aldo Moro – afferma l’assessore alla cultura di Farra, Ivana Merotto – Inoltre per capire quanto sia importante consolidare la democrazia con il confronto leale e il rispetto reciproco”.

“La pietà non era contemplata” è uno spettacolo che esce dalla consuetudine del teatro musicale e affonda le sue radici nella tragedia greca. Un lavoro iniziato con l’affidamento a Devis Formentin, da parte dell’associazione “La posta in gioco”, del compito di scrivere un libretto sul testo di Giuseppe Sergio Licursi. Formentin ha composto delle musiche originali dando vita ad una sorta di “affresco sonoro” sostenuto dalle voci di Cristina Mantese, Silvia Da Ros, Antonella Dalla Pozza, Mary Colombo e Laura Bariviera.

 Fabio Sartor, attore e regista di Castelfranco Veneto, che inizialmente doveva solo interpretare il ruolo dello statista Dc sequestrato dalle brigate rosse, ha poi assunto anche la regia dello spettacolo. La sua regia sottolinea le ombre, i lati oscuri della vicenda Moro. Il sacrificio ell'uomo politico è richiamtao anche dallo scenario nel quale lo spettacolo sarà rappresentato:  l’auditorium di Santo Stefano, una chiesa sconsacrata di epoca medievale. Qui il pubblico sarà collocato ai lati di una croce, in modo che gli spettatori non possano vedere tutto lo spettacolo ma ne siano interamente coinvolti.

“Vogliamo che le persone non solo guardino lo spettacolo – spiega il regista - ma si guardino tra loro, si sentano presenti nella scena e magari si chiedano dove erano quando in quei giorni di 30 anni fa accadevano i tragici fatti che stiamo raccontando”.


In foto: da sinistra Silvia Da Ros, Cristina Mantese, Fabio Sartor e Mary Colombo

 

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