19 gennaio 2020

Oderzo Motta

NOVITA' PER I VINI DEL PIAVE

Ieri mattina audizione pubblica a Palazzo Foscolo

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Oderzo - Convocata ieri mattina la pubblica audizione relativa alla modifica e integrazione del disciplinare della Doc "Piave" o "Vini del Piave", programmata dal Comitato nazionale per la tutela e la valorizzazione delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche dei vini.

L’incontro si è svolto a Palazzo Foscolo di Oderzo: c’erano le rappresentanze istituzionali dei Comuni interessati, dell’amministrazione provinciale di Treviso e di Venezia, del Consorzio di Tutela, della Camera di Commercio di Treviso e di Venezia e i rappresentanti dell’interprofessione vitivinicola trevigiana e veneziana.

«L’aggiornamento del disciplinare della nostra Denominazione d’Origine - spiega il presidente del Consorzio Tutela Vini del Piave, Pierclaudio De Martin - nasce dalle richieste della base produttiva e dal territorio.

Gli adeguamenti di maggiore rilevanza riguardano l’introduzione della denominazione "Superiore" per il Raboso Piave Doc e della denominazione "Carmenère" per i vini da monovitigno di quello che alla fine del 1800 è erroneamente catalogato come Cabernet Franc, ma che si differenzia sostanzialmente dal vitigno con il quale è stato allora confuso.

Una quindicina d'anni fa, specifici studi hanno riconosciuto le sostanziali differenze tra i due vitigni ed ora circa l'80% della produzione di Cabernet Franc Piave potrà finalmene ritrovare il suo corretto nome di "Carmènere", con un riconoscimento di valore, direi, "storico" per la viticoltura locale».

 

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