21 agosto 2019

Montebelluna

SCATTI PROIBITI A DONNE E BAMBINE DEL PAESE, I LORO VOLTI FINIVANO IN IMMAGINI PORNOGRAFICHE

Sotto processo un geometra con una collezione di circa 10 mila immagini compromettenti

Matteo Ceron | commenti |

Volpago – Girava per il paese, anche fuori dalla scuole, e fotografava bambine e signore, i cui volti, poi, con l’abilità di un vero maestro del fotoritocco venivano piazzati su corpi ripresi in pose pornografiche scaricate da internet. Un hobby, non c’è che dire, curioso. Ad avercelo un geometra di Volpago, ex dipendente del Comune, emigrato nel Veronese dopo la scoperta da parte delle autorità della sua collezione di immagini compromettenti. Tempo fa l’uomo era stato fermato dai vigili urbani di Volpago perché sorpreso a fotografare dei bambini all’uscita di una scuola elementare. I vigili si erano insospettiti ed avevano fatto disporre una perquisizione. Trovati 2 computer, 58 cd, 48 floppy, 51 immagini, 24 negativi e vari raccoglitori; nel complesso la collezione era formata da circa 10 mila immagini. Ora il geometra è accusato di “essersi consapevolmente procurato materiale pornografico prodotto mediante lo sfruttamento sessuale dei minori degli anni diciotto”. Ieri il processo a suo carico. Ora il Tribunale deve stabilire se le immagini utilizzate per creare i “collage” siano pedopornografiche oppure no. Ne sono state passate al settaccio circa settecento su 10 mila. Durante l’udienza di ieri, suscitando non poca curiosità tra gli astanti, si è disquisito in maniera dettagliata sulla conformazione dei genitali ritratti in alcune immagini, proprio per stabilire se di adulti o di bambini. Il processo proseguirà il 13 giugno.

 



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Matteo Ceron

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