21 agosto 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

CADE IN UN BURRONE E SI FRATTURA UNA GAMBA. MA E' SALVO

Antonio De Mori, di Miane, è stato trovato da alcuni operai della Forestale

| commenti |

| commenti |

Miane. Una brutta avventura per fortuna finita bene quella capitata ad Antonio De Mori, 45enne di Miane. Scivolato in un crepaccio, si è rotto una gamba e ha passato domenica notte all'aperto. Solo e ferito, se l'è vista molto brutta. Fino a quando, lunedì mattina, alcuni uomini della forestale non lo hanno trovato, per caso, e salvato.

Domenica pomeriggio De Mori era uscito con il suo cane per una camminata lungo il sentiero che porta a Malga Posa Puner. A causa di uno scivolone è precipitato in un dirupo. Una bruttissima cadua, che gli ha provocato la frattura di tibia e perone.

L'uomo, che lavora alla Doimo di Follina, vive solo e non aveva con sè il cellulare. Non ha quindi potuto chiamare aiuto e nessuno ha lanciato l'allarme non vedendolo rientrare in casa domenica sera.

De Mori non si è però perso d'animo: dopo aver trascorso la notte di domenica all'adiaccio, con la sola compagnia del suo fedele cagnolino, lunedì mattina è riuscito a risalire la scarpata lungo la quale era precipitato e si è arrampicato fino alla mulattiera soprastante. Qui lo hanno trovato ieri mattina alcuni operai della Forestale che si stavano recando al lavoro in quella zona.

Gli operai hanno prestato i primi soccorsi a de Mori e lo hanno portato in auto a Posa Puner. Da qui hanno chiamato i soccorsi: il 118 è interventuo con un elicottero, che ha portato l'escursionista ferito all'ospedale di Vittorio Veneto. Lievemente disidratato e con forti dolori, non è per fortuna in condizioni gravi: guarirà in 40 giorni.

 

Leggi altre notizie di Valdobbiadene Pieve di Soligo

Commenta questo articolo


Leggi altre notizie di Valdobbiadene Pieve di Soligo

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×