15 ottobre 2019

Treviso

CIRCONCISIONE NELLE ULSS CON IL TICKET

Domenico Stellini ne parlerà domani al consiglio nazionale dell’ordine dei medici

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Treviso - Dopo la morte di Evidence per una circoncisione effettuata da personale non medico, Treviso s’interroga sull’opportunità d’inserire la prestazione, anche per motivi rituali, fra quelle che possono essere effettuate in strutture sanitarie abilitate, dietro pagamento del ticket. E’ la proposta che avanzerà al consiglio nazionale dell’ordine dei medici che si terrà a Fiuggi domani, il medico trevigiano Domenico Stellini. Intanto nei prossimi giorni nascerà un comitato tecnico scientifico e sarà chiesto alla Prefettura di Treviso di promuovere un tavolo composto da esponenti della politica e della sanità provinciali, per verificare la possibilità di un accordo che possa inserire anche la circoncisione fra le prestazioni del servizio sanitario.

Una proposta è stata avanzata nel corso dell’incontro organizzato da “Cittadinanza attiva”, preoccupata che possano verificarsi altri casi di decessi per circoncisioni effettuate da fattucchieri che abusano della professione medica. In provincia di Treviso sono 15 mila gli immigrati musulmani circoncisi: alcuni di loro, approfittando delle vacanze, tornano nei loro Paesi di origine per l’intervento, mentre altri si recano in Francia dove l’operazione si fa in strutture specializzate a pagamento. Tre anni fa si era pervenuti a elaborare un protocollo con l’Ulss 7 di Conegliano per l’introduzione di questo servizio previo pagamento del ticket di 36 euro, ma poi non se n’è fatto più nulla.

 

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