21 novembre 2019

Castelfranco

È POLEMICA SULLA RICONVERSIONE DEL VECCHIO OSPEDALE

Lo studio vincitore del concorso di idee sostiene di essere stato tagliato fuori dal progetto

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Castelfranco - «Il bando relativo al concorso di idee per noi è un contratto. Non riteniamo corretto questo cambio di rotta da parte della direzione dell’Usl 8. Chi fa un bando di questo tipo poi non può defilare i concorrenti semplicemente perché cambia idea».

A parlare è l’architetto Adriano Maragon, dello studio “Made Associati” di Treviso, vincitore del concorso di idee indetto lo scorso anno dall’Usl 8 per la riqualificazione del vecchio ospedale, ora che è stato liberato dai reparti spostati nel monoblocco negli ultimi mesi. Si tratta di un’area che si estende per circa 15 mila metri quadrati. Sarà destinata a residenziale e commerciale.

Da che cosa nasce la polemica? In sostanza, come si diceva anche all’epoca della pubblicazione del bando, per il vincitore del concorso di idee (si erano presentati in nove) ci sarebbe stata la possibilità di realizzare il progetto vincitore. Ma nel giro di un anno sono cambiate le cose e soprattutto è cambiato il direttore generale dell’Usl 8: prima c’era Gino Redigolo, ora c’è Renato Mason.

E la linea pare sia agli antipodi, tanto appunto che ora lo studio vincitore del concorso reclama a gran voce il diritto di poter realizzare il progetto che aveva presentato, dato che pare non ci sia la volontà di riconoscimento da parte della nuova direzione dell’ospedale.

«Il bando prevedeva che chi vinceva poi sviluppasse il piano di recupero – continua l’architetto Marangon -. Ora però non ci vogliono coinvolgere. Non capisco perché prima si sia fatto un concorso dicendo che chi vinceva avrebbe portato avanti il piano e ora si sia cambiata idea. Abbiamo avuto un incontro con la direzione Usl a fronte di questa netta presa di posizione, visto che a noi questo incarico spetterebbe di diritto. Abbiamo già mandato una raccomandata in cui sollecitiamo un inversione di rotta».

Prima si era parlato di un’asta per alienare i vecchi stabili, ora pare ci sia una trattativa in corso più ristretta, ma non c’è ancora nulla di ufficiale. «Ovvio che chi copra poi non avrebbe più nessun legame con noi – aggiunge ancora Marangon -. L’obbiettivo pare sia quello di vendere e poi lasciare all’acquirente la possibilità di decidere a chi far progettare i nuovi fabbricati». Una soluzione che forse potrebbe far realizzare di più all’Usl 8, ma che evidentemente non va a genio allo studio che aveva vinto il concorso di idee.

«Non capisco perché allora indire un concorso di idee – conclude -. Avevamo ricevuto un premio in denaro di circa 10mila euro, ma ovviamente avevamo partecipato per poi avere l’opportunità di realizzare il nostro progetto».

 

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