21 gennaio 2020

Castelfranco

LOGGIA DEI GRANI: «IL BAR BORSA DIFENDE IL PATRIMONIO PUBBLICO»

L’Ascom si schiera contro il PD che vorrebbe il Paveion come spazio per iniziative culturali il giovedì

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Castelfanco - Il dibattito è stato innescato qualche giorno fa dal consigliere comunale del gruppo consiliare del Partito Democratico Livio Frattin. Ha presentato un’interpellanza da discutere in consiglio comunale, proponendo di far diventare la Loggia un luogo per iniziative culturali quando il bar è chiuso, il giovedì. Secondo Frattin si tratta uno spazio straordinario da riconsegnare alla città, quantomeno nel giorno di chiusura del Bar Borsa.

Frattin avvalora la sua proposta rifacendosi anche alla convenzione tra il Comune, proprietario della Loggia, ed i titolari del Bar Borsa, che tengono chiuso il Paveion anche il giovedì, a differenza di quanto accadeva in passato e a detta dell’esponente del PD venendo meno ai termini contrattuali. Ora, il giovedì, la porta a vetri che fa accedere alla Loggia è chiusa da un lucchetto.

L’effetto, e contro ciò Frattin punta il dito, è quello di privare tanta gente che crea iniziative culturali della possibilità di svolgerle proprio lì. E di conseguenza i potenziali fruitori non ne possono godere. Rema contro il vicepresidente dell’Ascom e consigliere provinciale di Forza Italia Gianfranco Giovine. Si schiera dalla parte dei gestori del Bar Borsa.

«Perché accanirsi con pretestuosi formalismi che intendono puntualizzare i termini contrattuali tra amministrazione pubblica e privato? – attacca Giovine, puntualizzando come il lucchetto alla vetrata posto nel giorno di chiusura dai titolari del bar sia dovuto a dei furti avvenuti in passato nella notte -. Con la denuncia del mancato utilizzo dello spazio nel giorno di chiusura, si dimentica che tale comportamento attuato dal gestore vuole essere un atto d’amore e di difesa dello stesso patrimonio pubblico. Lo storico monumento è stato recuperato grazie ad una fattiva collaborazione tra pubblico e privato “Lions Club di Castelfranco” e resa ultimamente decorosa proprio dall’attuale gestore che si sta prodigando con progetti di arredo che renderanno il Bar Borsa un autentico salotto della città».

Secondo un’ottica volta a tutelare l’attività commerciale, soprattutto in un periodo non facile come quello attuale, Giovine giustifica la chiusura del Paveion vedendola quasi come un modo per consentire ai gestori del locale di lavorare con la serenità che spetterebbe a chiunque investa i propri denari con l’obbiettivo di trarne profitto.

«Perché utilizzare questa demagogica difesa di salvaguardia di spazio pubblico non tenendo minimamente in considerazione gli enormi sforzi del privato? – incalza Giovine -. Il privato, gestore del bar, ha dovuto sostenere notevoli investimenti, prima pagando il plateatico per l’uso e successivamente per proteggere la struttura e gli arredi da nuovi furti e dall’incuria di quei personaggi che gravitano a Castelfranco al solo scopo di danneggiare il patrimonio pubblico. Oltretutto, la struttura vetrata permette ampiamente la visione dell’opera… La vitalità del centro è garantita grazie, per l’appunto, a commercianti lungimiranti, come il gestore in questione, che illuminano la piazza con le proprie attività».

 

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