21 gennaio 2020

Castelfranco

NUOVE CASE POPOLARI DI VIA CANALETTO: «GLI AFFITTI SONO TROPPO ALTI»

Si va dai 276 euro a 472 euro al mese. Secondo il Partito Democratico si preclude la possibilità di entrare a chi è più povero

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Castelfranco - Si vanno delineando i termini che caratterizzeranno il bando per l’assegnazione dei 33 alloggi a canone agevolato nel nuovo complesso dell’Aeep in via Canaletto. Lunedì sono state presentate le cifre relative ai canoni di locazione, e non mancano le polemiche. Gli affitti, secondo il gruppo consiliare del Partito Democratico, sono troppo alti.

La Regione aveva dato un finanziamento per l’edificazione di alloggi da destinare alle fasce più povere della popolazione, ma seri dubbi vengono sollevati riguardo l’effettiva possibilità di entrare da parte di nuclei famigliari che versano in una situazione di particolare disagio economico.

Ecco i numeri: per un appartamento della prima fascia (sono nove in tutto), con una sola camera da letto, cucina e soggiorno, bagno, cantina e posto auto, si va da un minimo di 267 euro ad un massimo di 292 euro al mese; per uno nella seconda fascia (sono venti), con due camere da letto, cucina e soggiorno, cantina e posto auto, si va da 324 a 359 euro al mese; per uno nella terza fascia (sono quattro), tre camere da letto, cucina e soggiorno, due bagni, cantina e posto auto, si va da un minimo di 379 euro ad un massimo di 472 euro al mese. Per poter ambire ad ottenere uno degli appartamenti bisogna avere un reddito inferiore ai 38.600 euro.

Come annunciato nei mesi scorsi dall’Aeep, il bando doveva prevedere criteri diversi rispetto a quelli che determinano la graduatoria comunale, dove in lista ci sono persone aspettano da anni. I dubbi del Pd vertono su questo quesito: quanti tra quelli in lista sono effettivamente in grado di permettersi affitti di quel tipo? Quindi le supposizioni fatte nelle scorse settimane riguardo un possibile sovvertimento della graduatoria comunale erano più che motivate.

“Sono in grado le 140 famiglie che compongono la graduatoria comunale di pagare 300/400 euro d’affitto al mese? – si chiede il capogruppo del PD Livio Frattin -. Alcuni sì, ma il pericolo è che ce ne siano non pochi che per forza di cose dovranno ricorrere alle sovvenzioni comunali per pagare l’affitto. Non ha senso stabilire dei canoni d’affitto sapendo già in partenza che i destinatari non saranno in grado di pagare".

"Come è stato sottolineato anche dalla Consulta della Terza Età - aggiunge -, è evidente che i canoni sono troppo alti e lo sono per coprire l’indebitamento dell’Aeep, che ha dieci milioni di deficit con le banche. Il Comune deve intervenire estinguendo i mutui dell’azienda per l’edilizia popolare. Con il ricavato dell’asta che verrà effettuata per alienare i terreni di via Francia avrà la possibilità di farlo, anche comprando degli appartamenti in via Canaletto che poi potrà destinare alle fasce più deboli della popolazione”.

 

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