08 dicembre 2019

Vittorio Veneto

"IL SINDACO SI DIMETTA"

Il PD chiede le dimissioni di Scottà. Che si difende...difendendo l'operato del suo direttore generale

Emanuela Da Ros | commenti | (11) |

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A Vittorio Veneto la temperatura s'è abbassata. E il clima rigido rende rigidi un po' tutti. Persino i consiglieri d'opposizione (leggi: Giovanni Napol e Roberto Tonon del PD) che in un comunicato stampa diffuso poche ore fa minacciano di chiedere le dimissioni di Scottà (leggi: sindaco di Vittorio Veneto al suo secondo-e-ultimo mandato).

Una richiesta che formuleranno in maniera ufficiale se verrà dimostrato quello che - stando al loro comunicato ( e a quello del Collegio dei Revisori dei conti)  - è già evidente: nel biennio 2005/2006 il comune (parola, appunto,  di Revisori) avrebbe provocato un danno erariale di 300 mila euro. Non alle sue tasche, no: a quelle dei cittadini. Il Comune avrebbe infatti (se il condizionale lo usano economi e politici lo usiamo anche noi, che se no veniamo querelati e, insomma, che stress...dobbiamo anche difenderci per quello che hanno combinato gli altri) il Comune - dicevo - avrebbe dato ai dipendenti comunali degli incentivi, a titolo di premio e di compenso incentivante, per il raggiungimento di obiettivi che non sono mai stati dichiarati (dal comune-datore-di-lavoro). Come prevede il PEG, ovvero il "piano dettagliato degli obiettivi".

A quanto sostengono i consiglieri del PD, il comune avendo sbagliato di brutto a erogare incentivi, dovrebbe chiedere i soldi indietro ai dipendenti comunali.

Per mollare la patata strabollente a chi di dovere Napol e Tonon annunciano che se il Comune, entro sessanta giorni, non avrà preso i provvedimenti del caso, trasmetteranno il verbale del pasticcio alla Procura del Veneto e alla Corte dei Conti.

Forse in risposta al comunicato dei consiglieri del Pd, nel pomeriggio, il sindaco Scottà ha trasmesso un altro bollettino stampa in cui sottolinea (un'adiacenza con la polemica ci sarà..) che il direttore Traina gode della fiducia dell'amministrazione e che sti "famosi" obiettivi del Peg sono nei bilanci preventivi.

Napol, consigliere del Pd, esprime qualche perplessità. "Il nostro - evidenzia - è un dubbio di carattere politico, non tecnico. Perché il sindaco anziché rispondere personalmente alle nostre perplessità normative tira in ballo Traina (cioè un direttore amministrativo, che noi non abbiamo mai pensato di tirare  in ballo)? Perché il sindaco non ci risponde in prima persona e svolge il ruolo politico che gli spetta?"

Emanuela Da Ros

 



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