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16 febbraio 2019

Vittorio Veneto

PAGARE O NON PAGARE: CAMERIN ESENTATA DALLA TOSAP?

Napol: "La Camerin srl deve al Comune oltre 131 mila euro"

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Vittorio Veneto - Oltre 131 mila euro: tanto deve pagare la ditta Camerin come TOSAP (Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche) per il cantiere dell'ex-ospedale di Serravalle . A fare i calcoli e a renderli pubblici non sono stati gli uffici tecnici del Comune ma il consigliere comunale del PD Giovanni Napol. 

"Questa vicenda ha assunto dei connotati assai preoccupanti - sostiene Napol - Le dichiarazioni del sindaco alla stampa locale sono in totale contrasto con gli atti ufficiali emessi dagli uffici del Comune e dal Concessionario incaricato della riscossione".

Gli atti ufficiali, infatti, dicono che per ottenere l'autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico e della sede stradale nell’area ex Foro Boario, l’impresa Camerin era “tenuta a recarsi presso la ditta I.C.A. prima della data di inizio dell'occupazione del suolo pubblico per il pagamento della Tassa per l’Occupazione Temporanea di Spazi ed Aree Pubbliche. Il ritardato pagamento, oltre a comportare una sanzione per lo stesso, sarà considerato dall’ICA come omessa denuncia con conseguente ulteriore sanzione.” Questo il contenuto testuale del documento di autorizzazione inviato alla Camerin nel settembre del 2005. 

A questo punto, l’ICA srl, cioè il concessionario incaricato dal Comune di procedere alla riscossione della tassa, emise gli avvisi di scadenza con gli importi dovuti, come avviene in tutti i casi di occupazione del suolo pubblico assoggettata alla TOSAP.

"Questi avvisi di scadenza, però, - afferma Giovanni Napol - la ditta Camerin srl ha ritenuto di non pagarli. Il risultato è, sempre stando ai documenti ufficiali, che la ditta in questione ha accumulato – fra importi dovuti e sanzioni - un debito nei confronti del Comune pari a 131.378,74 euro".

Un debito che nemmeno il Comune avrebbe intenzione di riscuotere, almeno secondo quanto emerso sulla stampa locale. Già nella primavera del 2006, infatti, venendo a sapere che la Camerin non aveva pagato quanto richiesto dall’ICA, il Sindaco Giancarlo Scottà dichiarò che “a Serravalle si sta lavorando anche per il Comune. Pertanto il Comune non può imporre la Tosap”. Dello stesso avviso anche il titolare dell'impresa in questione, Roberto Camerin, che il giorno seguente all'affermazione pubblica del primo cittadino dichiarò al Gazzettino di non essere tenuto al pagamento della TOSAP “perché esiste una convenzione tra il sottoscritto e il Comune, con tanto di parere legale, che prevede l’esenzione per quanto riguarda il cantiere del Foro Boario in quanto sto effettuando dei lavori di pubblica utilità”.

Peccato che di questa convenzione e del relativo parere non sembra sia stato informato il concessionario incaricato dal Comune della riscossione della TOSAP. L'ICA, infatti, non ricevendo altre istruzioni - ufficiali e scritte - da parte del Comune, non può far altro che dar corso alla procedura per la riscossione coatta.

Le cose procedono quindi sotto silenzio per due anni fino a quest'estate, quando, alla vigilia dell’inaugurazione della struttura, è stato lo stesso consigliere del PD a ricordare il problema della TOSAP non pagata.

"E’ chiaro, a questo punto, che la cosa assume connotati di una certa gravità", commenta Napol. Che invita il sindaco a chiarire la questione "poiché stiamo parlando di atti relativi ad un Comune e non di questioni fra privati".

Scottà deve ora spiegare al consigliere del PD e ai vittoriesi qual'è la sua posizione ufficiale: la TOSAP è dovuta o no? Se la tassa va pagata hanno ragione gli uffici comunali. Il Sindaco, però, "ci fa la figura di quello che dice cose non vere relative ad atti pubblici" fa notare Napol.

 

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