13 novembre 2019

Nord-Est

Via il nome Alto Adige, è bufera

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E' bufera su quanto avvenuto in Consiglio provinciale a Bolzano, con il via libera all'abolizione dell’espressione 'altoatesino' e 'Alto Adige' dalla legge relativa alle 'Disposizioni per l'adempimento degli obblighi della Provincia autonoma di Bolzano derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea'.

 

"E' una cosa contro la Costituzione, perché i nomi delle regioni sono scritti nell'articolo 131 della Costituzione" commenta all'AdnKronos il sottosegretario agli Affari regionali, Gianclaudio Bressa, senatore nel Gruppo per le Autonomie. "Per cambiare nome" alle regioni "devi fare una legge costituzionale. Il ministro Boccia ha detto che impugnerà la legge e ha fatto benissimo a dirlo". Il responsabile regionale della Lega in Trentino-Alto Adige, Maurizio Bosatra, parla però di "fake news, chiamate la provincia di Bolzano e fatevi mandare il documento" dice all'AdnKronos. "Non rilascio dichiarazioni", taglia corto il leghista.

 

"Sicuramente le contrapposizioni etniche sono anacronistiche, non fanno il bene dei cittadini e delle autonomie, ma serve una visione concreta dei problemi del territorio" afferma Filippo Maturi, deputato bolzanino della Lega all'AdnKronos. "Certo - assicura il leghista - il termine 'Alto Adige' non si tocca". Per la senatrice Julia Unterberger, "la Svp non si è resa conto e ha aderito a questo emendamento" ma "nella Costituzione è scritto Trentino-Alto Adige/Südtirol e così deve rimanere".

 

Fratelli d’Italia annuncia un'interrogazione urgente. “La decisione del Consiglio provinciale di Bolzano di cancellare le parole Alto Adige e Altoatesino è scandalosa - dichiara il capogruppo Fdi alla Camera, Francesco Lollobrigida - Fratelli d’Italia sta per depositare una interrogazione urgente per fare piena luce e chiederemo al governo di impugnare questa vergognosa legge che in un colpo solo intende calpestare la nostra storia e la nostra Costituzione. Bene ha fatto il ministro Boccia ad annunciare azioni in tal senso, ma alle parole seguano fatti concreti e immediati. Basta con le aggressioni secessioniste della Svp!".

 

Di "grave errore" parla Maria Elena Boschi, presidente dei deputati del Gruppo di Italia Viva. ”Aver cancellato il termine 'Alto Adige' dalla legge europea con un colpo di maggioranza è stato un grave errore. Mi auguro che si tratti di un caso isolato e che si possa porre rimedio. Sarebbe imperdonabile buttare via il lavoro che per anni la popolazione di lingua italiana, tedesca e ladina hanno fatto per rispettarsi reciprocamente e crescere insieme". "Del resto anche la nostra Costituzione e anche lo statuto di autonomia non lasciano spazio ai dubbi", conclude Boschi.

 

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