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21 gennaio 2018

Italia

Non dà il cappellino a scafista, ucciso a colpi di pistola

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E' attraccata al porto di Catania la nave 'Phoenix', della Ong Moas, con 394 migranti a bordo. Sulla nave anche il cadavere di un ragazzo trovato morto su un gommone, ucciso "a colpi di pistola perché non ha voluto dare il suo cappellino da baseball a un trafficante", come ha raccontato ieri la fondatrice dell'organizzazione non governativa, Regina Catrambone.

La vittima aveva 21 anni, era originario della Sierra Leone e viaggiava insieme a un fratello più grande. Il corpo presenta almeno un colpo di arma da fuoco, verosimilmente una pistola, forse sparato alle spalle. La sparatoria, il cui movente non è ancora stato confermato, sarebbe avvenuta su un gommone mentre il corpo è rimasto sul fondo del natante guardato dal fratello. Poi è stato recuperato dai soccorritori. La magistratura, che ha aperto un fascicolo, ha disposto l'autopsia.

Insieme ad altre organizzazioni Moas è stata al centro, di recente, delle polemiche sulle ong. 

 

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Il giovanissimo attore vittoriese - protagonista de “Il ragazzo invisibile. Seconda generazione” di Gabriele Salvatores - racconta qualcosa di sè. Della città in cui vive (definita da Mymovies “piccolo paesino in provincia di Treviso”). Delle sue passioni. Omettendo (vedi la classe?) nome e cognome della fidanzata

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