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20 ottobre 2017

Vittorio Veneto

Nonno e nipotina ‘falciati’ dalle luci a terra

I punti-luce rasoterra di Piazzetta Vecellio mandano a terra due residenti

Emanuela Da Ros | commenti |

VITTORIO VENETO - Che aveva detto il sindaco Tonon? No. I punti luce di Piazzetta Vecellio non si tolgono. Perché li ha decisi la Sovrintendenza. Il diniego è venuto dopo che le luci debordanti dall’asfalto hanno fatto inciampare diversi cittadini. Dopo che - come segnalato da OggiTreviso - una donna, cadendo, è finita in ospedale con diverse fratture al viso. Dopo che il consigliere comunale Santantonio ha presentato un’interrogazione in merito. Le luci - è stato detto dal comune - staranno lì. E oltre a illuminare, a quanto pare continueranno a far male.

 

Nei giorni scorsi un nonno, medico in pensione, è inciampato su quelle stesse luci-a-terra di piazzetta Vecellio. Aveva in braccio la nipotina di due anni. Questo il suo racconto.

“Mi trovavo in piazza Vecellio a Serravalle insieme alla nipotina di due anni - racconta il nonno-medico - e stavo per attraversarla sulle strisce pedonali. Il passaggio era occupato da dei signori con dei cani al guinzaglio e poiché la piccola aveva paura l’ho presa in braccio e mi sono spostato verso il centro dell’area. Con questo movimento sono inciampato su qualcosa di fisso a terra, cadendo in maniera violenta sul selciato. Ho protetto il capo della bambina con la mia mano sinistra evitandole gravi conseguenza. Io me la sono cavata con un trauma escoriativo alla mano e una contusione all’emitorace sinistro. E’ andata bene e in quanto del mestiere non mi sono recato in pronto soccorso. Ho constatato che la cosa su cui sono inciampato sono dei segnalatori di parcheggio in metallo che emergono dalla pavimentazione per alcuni centimetri. Allora mi chiedo: chi ha avuto questa geniale idea che mette a repentaglio l’integrità fisica dei cittadini? Io penso che si debba porre rimedio a questa genialata prima che qualcuno si faccia male sul serio e il comune debba risarcire i danni.”

 



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Emanuela Da Ros

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