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20 agosto 2017

Nulla di nuovo

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Felix Tabarly | commenti | (9)

E’ di pochi giorni fa la notizia del rapimento di 13 osservatori militari dell’OSCE da parte delle forze “separatiste” filo russe. Sembra che la delegazione fosse comandata da militari tedeschi, cittadini di un paese che ha forti interessi storici ed economici in Ucraina. Sarebbe come in un momento di tensione tra Austria e Italia per l’Alto Adige, una commissione capitanata da un militare tedesco fosse mandata a valutare le tensioni tra le minoranze. In questo caso la minoranza italiana e il Governo italiano si sentirebbero poco tutelati. Direi quindi che la scelta non è stata felice, meglio sarebbe stato che gli osservatori fossero di altri paesi meno coinvolti nel puzzle ucraino.

Ma è sempre opportuno ricordare quanto avvenne nel Kosovo. Parlare del Kosovo è importante perché ha aperto il vaso di Pandora a situazioni prive di controllo come quella attuale in Ucraina. L’intervento della NATO in quel caso fu valutato negativamente da esperti di diritto internazionale come ad esempio Antonio Papisca, docente all’università di Padova, su Avvenire del 25 marzo 1999: "Siamo nell'illegalità dal punto di vista del diritto internazionale … che ha fondamento nella Carta delle Nazioni Unite". Ma se allora si è calpestato il diritto, introducendo una consuetudine nuova e nuove norme di comportamento, a me sembra assai ipocrita criticare lo stesso comportamento a parti invertite, solo perché non è nell’interesse degli Stati Uniti?

Ma torniamo agli osservatori. Anche nel Kossovo gli osservatori militari OSCE avevano avuto un ruolo discutibile (soprattutto gli americani e i britannici). La Svizzera aveva un ruolo importante nel Kossovo grazie ala presenza del magistrato svizzero Carla Del Ponte e di conseguenza la problematica era spesso analizzata dalla stampa. In un’intervista ad alcuni osservatori OSCE apparsa sul quotidiano svizzero “Il giornale del popolo” veniva riportato l’accusa di Pascal Neuffer, osservatore svizzero, al vertice anglo-americano dell’OSCE “di aver smaccatamente favorito l'UCK e soprattutto di aver omesso il passaggio di informazioni che avrebbe evitato l'uccisione di 36 guerriglieri indipendentisti, intercettati dalla polizia serba mentre introducevano illegalmente armi dall'Albania”. Successivamente sullo stesso giornale svizzero, la giornalista svizzera Sarah D’Adda si concentrava sul’ambiguità e sulla discriminazione nei confronti degli osservatori o verificatori definibili come filo serbi solo per il fatto di riportare valutazioni critiche nei confronti di una formazione terroristica come l’UCK. La stessa giornalista chiamava poi in causa gli osservatori italiani e stimolava una loro riflessione.

La sfida venne raccolta dalla Rivista Limes che pubblicò l’intervento di Ulisse, pseudonimo usato da un osservatore italiano dell’OSCE, che accusava i militari anglo americani di utilizzare la copertura dell’OSCE per operazioni di spionaggio. Lo stesso Limes organizzò poi una tavola rotonda a cui partecipano militari e civili di nazioni non anglo-sassoni tra cui alcuni militari italiani coperti da uno pseudonimo.

Uno di loro, Miles, ricordando la cacciata degli osservatori OSCE, una volta ultimata la mappatura di tutti i bersagli di interesse disse che: “La "fuga" dei verificatori è stata ordinata da una forza estranea, che ha deciso l'inutilità della missione e proposto come alternativa il bombardamento della Serbia, additata quale responsabile della situazione contingente. I serbi, … hanno pensato di essere stati ingiustamente attaccati per colpa degli albanesi che, non contenti di aver invaso il Kosovo, si erano poi alleati con gli americani per sottrarlo definitivamente alla nuova Federazione jugoslava”. Il ruolo dell’OSCE nella circostanza non fu da arbitro ma da giocatore a favore di uno dei due contendenti. Poiché la memoria è ciò che non difetta ai russi, è chiaro che la presenza di osservatori OSCE sia stata vista con una certa dose di sospetto, da cui la reazione sicuramente al di sopra delle righe.

Gli ultimi avvenimenti ci inducono ad alcune considerazioni. La prima che l’autorevolezza di una organizzazione internazionale risiede nella sua integrità e correttezza.

Secondariamente che le scelte su chi deve partecipare o comandare le missioni devono essere ben ponderate soprattutto quando sono a rischio elementi così sensibili come le nazionalità.

La terza che, a differenza di quanto detto dagli ateniesi nei confronti dei loro avversari Medi prima della distruzione della loro città ovvero che ogni “valutazione fondata sul diritto si pratica, nel ragionare umano, solo quando si è su una base di parità, mentre se vi è disparità di forze, i più forti esigono quanto è possibile e i più deboli approvano”, negli affari internazionali ogni individuo o stato ha pari dignità e se uno dei due ottiene il suo scopo con la forza, senza alcun diritto a suo sostegno, beh credo sia necessario accusarlo di crimini contro l’umanità. Le regole del gioco devono essere chiare a tutti. O si rispettano sempre o non si rispettano mai, è ora di finirla di dividere il mondo in cattivi e in buoni. Sono tutti cattivi o tutti buoni a seconda delle motivazioni giuridiche a loro sostegno e in funzione del loro comportamento più o meno rispettoso delle regole.

Detto questo ci auguriamo che gli osservatori militari possano tornare presto alle loro normali attività. Essi sono soldati, sapevano bene il rischio che correvano, saranno trattati correttamente e liberati quando la situazione attuale si dovesse chiarire in senso positivo. Felix



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Il ns. marinaio non perde occasione (un po’ inquietante, visto che fu Ufficiale NATO su navi da guerra) per delegittimare gli anglo-americani e, oltre alla UE, gli organismi internazionali come ONU, NATO ed ora l’OSCE. Ormai chiare le sue affinità... Il rapimento filorusso degli osservatori OSCE è un atto barbaro, contrario al diritto internazionale ed agli sforzi della diplomazia. Come lo è stato l’occupazione della Crimea da parte dell’ esercito russo. Come lo è la infiltrazione di soldati russi (sempre incappucciati neh!) nell’ Ucraina orientale per dirigere insurrezioni separatiste. Putin, risucchiato dal demone del potere assoluto, coltiva follie neoimperiali incurante dei rischi di portata mondiale che ciò comporta.
Il paragone coi fatti del Kosovo fatto dal ns. marinaio filozarista c’entra come i cavoli a merenda. In Crimea e Ucraina est nessuno minacciava le minoranze russe; nei Balcani la NATO intervenì perché lì si stavano praticando sistematici genocidi. Al Marinaio Tabarly (anche lui anonimo ben incappucciato!) i genocidi piacciono?

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Ha visto Sig. Bastanzetti come è stato bannato il post del Sig. Marangon su Wojtyla?
Secondo me si è giocato pure il blog. Riceverà la bannazione eterna su OT!!

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Visto visto...e gli è andata pure bene... qualche secolo fa a far delle sparate del genere si finiva dritti sul pan e vin...
PS: però spero che, dopo una buona razione di olio di ricino, lo ripeschino. E' una mente stimolante!

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Olio di ricino.... stimolante..... confermo! Stimolante a livello intestinale!

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Nessuno mi ha bannato, egregi acuti e decisivi critici Bastanzetti e Politicamente Scorretto. Il Direttore Emanuela Da Ros è un'ottima giornalista oltre che acuta intellettuale. Donna rispettosa di tutte le opinioni. Il Post è stato rimosso da me stesso perché aveva pestato i piedi alla sensibilità religiosa di alcune persone a me vicine. Mi sta bene Giordano Bruno, l'inferno e la diarrea di Politicamente Scorretto, ma non urtare la sensibilità, che in materia religiosa è della coscienza, degli altri. Vivere in punta di piedi fa bene a tutti.

Vedere il mio nome sul giornale non mi esalta come quando avevo 30 anni e mostravo gli articoli con la mia firma al malcapitato ospite. Tuttavia, su OT stavo diventando un "tuttologo" che scriveva di SLA e Papi passando per gli appalti pubblici. Una limatina al mio Ego e al mio narcisismo non può che farmi bene.

Nel frattempo, voi due, fate i bravi :-)

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Ellamiseria, Mario, che suscettibile! no si può neanche far 'na battuta fra vecchi camerati di blog che arraffi il pallone e te na vai a casa!

Su, non far la Primadonna che ne abbiamo già una ed è pure Complottista Doc. Famme 'na carità!

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E poi di tuttologi siamo abituati su OT (sto alludendo al Sig. Bastanzetti :-)) quindi uno in più non penso sia un problema. Anch'io ho un ego smisurato ma non mi autobanno mai.
Io penso che una forza soprannaturale divina sia intervenuta e lo abbia riportato sulla retta via oppure ha ricevuto una telefonata da Roma di un signore vestito di bianco.
30 Ave Maria e 50 Padre Nostro in ginocchio sopra i ceci e vedrà che si sentirà subito meglio.
Alla prossima

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Una nota interessante quella di Felix Tabarly ed alcuni interventi della coppia di trolls Bastanzetti & Politicamente Scorretto che c' entrano come i cavoli a merenda. Nulla di nuovo!

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In un commento postato questa mattina sul blog di Francesca Salvador, Michele Bastanzetti accusa alcuni commentatori ed anche la blogger, probabilmente, di essere fiancheggiatori di chi sgozza esseri umani, del terrorismo islamico. E' un' affermazione priva di fondamento, ma grave e pericolosa.

Michele Bastanzetti
03/09/2014 - 7:19
LA BARBARIE TRA DI NOI
I fondamentalisti dell’Isis hanno sgozzato un altro giornalista. Pura,spregevole barbarie. E ciò che lascia vieppiù attoniti è che persino tra di noi, persino in questo blog ci sia gente che fiancheggia questa barbarie.

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Felix Tabarly

Ufficiale di Marina, esperto di storia navale, strategia, relazioni internazionali e comunicazione, materie che ha insegnato presso l'Istituto di studi militari marittimi. Scrive per riviste specializzate ed effettua conferenze a livello nazionale e internazionale su tematiche legate alla cultura marittima.

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