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15 agosto 2018

Oderzo Motta

Nuovi posti letto in Casa di Riposo

Ponte di Piave, la Regione autorizza nove posti per anziani non autosufficienti alla struttura "Gianni Marin"

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Nuovi posti letto in Casa di Riposo

PONTE DI PIAVE - La Regione Veneto ha autorizzato la realizzazione di n. 9 posti letto presso il Centro Servizi per Anziani – Residenza Gianni Marin di Ponte di Piave.

In tal modo la struttura, suddivisa in quattro nuclei residenziali, passerà dagli attuali 99 a complessivi 108 posti letto per anziani non autosufficienti.

“La capacità ricettiva del Centro Servizi – ha dichiarato il Sindaco Paola Roma – va ad arricchirsi ulteriormente e permetterà di coprire il fabbisogno che è in costante crescita. E’ un risultato importante: siamo così riusciti a concretizzare un obiettivo avviato alcuni mesi or sono.

Ringrazio il Presidente della Cooperativa Insieme Si Può, Dott.ssa Paola Pagotto, e la Direttrice della Residenza, Dott.ssa Dania Ortolan, per la professionalità nella gestione della struttura che rappresenta un punto di riferimento importante per la comunità e per il territorio.

Un ringraziamento particolare all’Assessore Regionale Manuela Lanzarin per la disponibilità e l’attenzione sempre dimostrata al nostro territorio ed all’Azienda Ulss 2 Marca Trevigiana, in particolare alla Conferenza dei Sindaci inserendo l’intervento all’interno dei Piani di Zona – nella ripianificazione 2017”.

“Il Centro Servizi è qualcosa di più di una tradizionale Casa di Riposo - afferma Paola Pagotto, Presidente della Cooperativa Sociale Insieme Si Può di Treviso (Ente gestore della struttura).

È infatti diventato un punto di riferimento importante per la Comunità, da un punto di vista sociale e socio – sanitario. Grazie ad un’apposita convenzione stipulata con il Comune, ai cittadini che ne hanno bisogno viene offerta la possibilità di usufruire di semplici prestazioni infermieristiche. La collaborazione con diverse associazioni di volontariato e con gli istituti scolastici permette inoltre di mantenere sempre aperti la comunicazione e lo scambio con il territorio, valorizzando la terza e la quarta età come momenti di ulteriore crescita della persona e contribuendo a diffondere una cultura di solidarietà intergenerazionale.

Negli ultimi mesi inoltre, grazie alla collaborazione con un insegnante di musica, all’interno del Centro Servizi è nato anche un coro a cui partecipano diversi entusiasti Ospiti.

Questa esperienza evidenzia benissimo come nella persona anziana vi siano sempre potenzialità a volte inaspettate, anche quando i tradizionali codici di comunicazione e di relazione sono ormai compromessi. Ed è compito del Centro Servizi e dei professionisti che vi operano trovare ogni giorno modalità innovative per far fiorire questo immenso potenziale”.
 

 

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