15 settembre 2019

Vittorio Veneto

Occhio alla truffa del resto a Vittorio Veneto, nuovi casi in città

Claudia Borsoi | commenti |

VITTORIO VENETO – Dopo due donne, identificate e denunciate dai carabinieri qualche settimana fa, ora è un uomo ben vestito ad architettare nei negozi della città la truffa del resto mettendo sul bancone una banconota da 50 o 100 euro. Per questo Ascom Vittorio Veneto mette nuovamente in guardia i commercianti e i pubblici esercenti, con l’invito di segnalare sempre alle forze dell’ordine tentativi di truffa e quelli ovviamente riusciti.

 

«Mercoledì mattina un uomo, sulla quarantina e ben vestito, è entrato nel negozio di alimentari di San Giacomo di Veglia e al momento di pagare ha presentato una banconota da 100 euro – racconta Antonella Secchi, direttrice di Ascom -. Il negoziante è stato sveglio e non si è fatto truffare quando l’uomo ha cercato, insieme al resto dei 100 euro, anche di sfilare la banconota posata sulla cassa dopo aver distratto il commerciante».

 

Martedì i truffatori hanno tentato di aggirare, dopo aver fatto un acquisto di pochi euro, la titolare del negozio di abbigliamento vintage “IsYou” di via Garibaldi, che però non si è fatta ingannare. Dopo aver posato sul bancone 50 euro per pagare, i truffatori non sono riusciti a sfilarli con il resto e se ne sono così andati via a mani vuote.

 

«Ci troviamo davanti ad una banda di delinquenti» avverte Secchi. Diverse le truffe del resto andate a segno negli ultimi mesi in città.

 



Claudia Borsoi

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