16 ottobre 2019

Esteri

Olanda, vincono i liberali di Rutte: "Respinto il populismo"

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Il partito del leader liberal Mark Rutte esce vincitore dalle elezioni parlamentari in Olanda, respingendo il pericolo populista del partito islamofobo e anti-Ue di Geert Wilders. "Dopo la Brexit e le elezioni americane l'Olanda ha detto no al populismo", ha affermato il premier liberale, ora pronto per un terzo mandato consecutivo. "Adesso - ha aggiunto - siamo impegnati per mantenere il Paese stabile, sicuro e caratterizzato dal benessere".

All'indomani del voto i leader politici olandesi hanno iniziato il difficile processo di formazione di una coalizione di governo. "Ci vorrà un po' di tempo, credo - ha ammesso Rutte, leader del partito per la Democrazia e la libertà (Vvd), che ha ottenuto 33 seggi, parlando alla radio di stato olandese - La formazione della coalizione sarà probabilmente complessa, i partiti discuteranno tra di loro per alcune settimane".

Non nasconde le difficoltà neanche Alexander Pechtold, leader del 'social liberale' D66, possibile partner in una coalizione di governo, che ha conquistato 19 dei 150 seggi: "Nei calcoli sono abbastanza bravo, ma queste sono somme difficili". Secondo lui, per arrivare alla maggioranza di 76 seggi bisogna mettere insieme almeno quattro partiti: tre potrebbero essere D66, Vvd e cristiano democratici, ma mancherebbero ancora cinque seggi. Fuori dal governo resterà, come più volte ripetuto in queste settimane, il Pvv di Geert Wilders, che ha ottenuto 20 seggi, ma con il quale nessuno ha intenzione di allearsi, e fuori dovrebbero restare anche i laburisti del PvdA, che ha perso 29 seggi, fermandosi ad appena 9. "E' stato un tonfo inatteso - ha commentato il leader del PvdA Lodewijk Asscher - Siamo tutti storditi dallo schiaffo in faccia".

Quello che appare certo è che a formare il governo sarà di nuovo Rutte, essendo completamente fuori questione l'ipotesi di un governo di sinistra con il PdvA, il Partito socialista, che ha incassato 14 seggi, e il partito dei Verdi di Jesse Klaver (Gl), responsabile dell'exploit alle urne, che gli ha fatto guadagnare 10 seggi, per un totale di 14. Ma quest'ultimo, ribattezzato il 'Justin Trudeau' olandese, per via della somiglianza fisica, ritiene invece che ci siano possibilità per "una combinazione tra i verdi e la sinistra: il panorama politico appare estremamente complicato", come "principale vincitore" il suo partito è obbligato a prendersi la responsabilità di provare a formare un governo. Resta da capire cosa faranno l'Unione cristiana e il Partito per gli animali, che hanno ottenuto entrambi cinque seggi. Altri quattro partiti hanno ottenuto tra i due e i quattro seggi, per un totale di 13 partiti entrati in Parlamento.

LE REAZIONI - Il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker ha chiamato questa notte il premier olandese Mark Rutte, congratulandosi con lui per la "netta vittoria. Un voto per l'Europa, un voto contro gli estremisti", ha detto secondo quanto scrive su Twitter il portavoce capo della Commissione, Margaritis Schinas. "Il serio approccio dei partiti di centrodestra e del Cda (Christian Democratic Appeal, partito olandese di orientamento democratico cristiano, ndr) è stato ricompensato.

Questa è una buona notizia per tutte le forze politiche centriste e per l'Europa. Ciò dimostra che la chiarezza e la netta demarcazione dai radicalismi è il giusto cammino. Il risultato elettorale in Olanda è il vero smacco per tutti gli anti europeisti" ha commentato il presidente del gruppo Ppe nel Parlamento Europeo, Manfred Weber. Per il presidente francese Francois Hollande si è trattato di una netta vittoria contro l'estremismo. "I valori di apertura, di rispetto per gli altri e la fiducia nel futuro dell'Europa sono l'unica vera risposta agli impulsi nazionalisti e all'isolazionismo che stanno scuotendo il mondo", ha affermato Hollande in un comunicato. La cancelliera tedesca Angela Merkel ha telefonato a Rutte per congratularsi. "Non vedo l'ora di continuare la cooperazione come amici, vicini ed europei", ha detto la cancelliera a Rutte, secondo quanto postato dal portavoce Steffen Seibert su Twitter. Anche altri politici tedeschi hanno espresso soddisfazione per il risultato, che ha fermato l'avanzata del partito di estrema destra di Wilders.

Il ministro degli Esteri Sigmar Gabriel ha definito il risultato "una vittoria per l'Europa", mentre Martin Schulz, il candidato socialdemocratico alle elezioni parlamentari di Germania di quest'anno, ha detto che i risultati sono stati una chiara opposizione a Wilders e alla sua "posizione inqualificabile verso interi gruppi etnici". "No #Nexit la destra anti Ue ha perso le elezioni in Olanda. Impegno comune per cambiare e rilanciare l'Unione" ha scritto su Twitter il premier Paolo Gentiloni, commentando il voto olandese.

 

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