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11 dicembre 2018

Treviso

Oltre 23milioni di euro in arrivo per 35 Comuni della Marca

Lo studio condotto dallo Spi Cgil calcola le somme svincolate dal pareggio di bilancio. Treviso può investire 5,4milioni

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TREVISO - I bonus che liberano 900 milioni di euro dai vincoli del pareggio di bilancio saranno distribuiti fra 2mila Comuni italiani che erano nelle condizioni di chiedere la possibilità di finanziare investimenti con avanzo o con nuovo indebitamento. Tra questi comuni beneficiari, 35 sono trevigiani, per un totale di investimento complessivo possibile pari a 23milioni 159mila euro. A renderlo noto è il Centro Studi del sindacato pensionati della Cgil di Treviso che ha guardato dentro al Dm Economia del 9 febbraio scorso, osservando le poste di bilancio ente per ente.  

Le somme svincolate dalla griglia del pareggio: 10milioni 484mila euro vanno alla messa in sicurezza di edifici pubblici e territorio, 7milioni 376mila euro sono destinati all'edilizia scolastica e 5milioni 308mila euro agli impianti sportivi.

Tra i Comuni trevigiani, si scopre così che a poter svincolare più somme è il capoluogo con 5milioni 432mila euro destinati per la maggior parte
(5milioni 245mila euro) in interventi di messa in sicurezza di edifici pubblici e territorio. Segue il Comune di Trevignano con 3milioni 100mila euro, tutti destinati in impiantistica sportiva, e quello di Oderzo con 2milioni 83mila euro per l’edilizia scolastica. Fanalini di coda Cimadolmo e Zenson di Piave, rispettivamente con 18mila e 17mila euro, sempre in investimenti in edilizia scolastica. Mentre Portobuffolé, il meno popoloso municipio della Marca, potrà svincolare 1milione di euro in sicurezza degli edifici pubblici e territorio.  

Dati alla mano, il monitoraggio condotto supporterà lo Spi Cgil di Treviso nell’azione di contrattazione sociale con i Comuni del territorio. Un’attività di confronto che conta già nei primi mesi dell’anno 35 incontri e 13 verbali d’intesa sottoscritti tra organizzazioni sindacali e amministrazioni comunali.  

“Vista la possibilità data a questi 35 comuni trevigiani di svincolare le somme ci auguriamo che si proceda quanto prima agli stanziamenti in progetti per il territorio - commenta Paolino Barbiero, segretario generale Spi Cgil di Treviso -. Come Cgil chiediamo ai Sindaci di cogliere l’opportunità mettendo in circolazione tali risorse in lavori pubblici, dentro un quadro di legalità e di trasparenza, verificando sempre e costantemente l’applicazione dei contratti di lavoro delle ditte appaltatrici e la sicurezza dei cantieri”.  

 

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