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25 novembre 2017

Cronaca

Orrore a Modena, uccide la ex e nasconde il cadavere nel frigorifero: fermato

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Ha confessato di aver ucciso l'ex convivente, strangolandola dopo l'ennesimo litigio, e di averne nascosto il corpo nel frigorifero della cantina. Al termine di un interrogatorio durato tutta la notte, la Squadra Mobile di Modena ha fermato per omicidio e occultamento di cadavere Armando Canò, 50 anni. Il corpo della ex convivente, F.B., 55 anni, residente a Modena, è stato trovato in avanzato stato di decomposizione all'interno di un frigorifero non funzionante posto in una delle cantine di pertinenza di uno stabile, in zona Madonnina.

Sono stati i vicini di casa a dare l'allarme chiamando i vigili del fuoco, segnalando il forte odore che proveniva dalle cantine situate al piano terra.

Nel corso del sopralluogo, eseguito ieri poco dopo le 20, insieme con il personale del Comando Polizia Municipale, all'interno del frigorifero è stata riscontrata la presenza del corpo. Sul posto sono così arrivati gli agenti della Squadra Volante e della Squadra Mobile, coordinati dal pm di turno. Nel corso dei rilievi gli agenti della Polizia Scientifica hanno accertato che il cadavere della donna, situato all'interno di un frigorifero in disuso, all'esame esterno non presentava alcuna apparente lesione. La vittima aveva già sporto in passato alcune denunce di maltrattamenti subiti dal compagno, che ha precedenti per reati contro il patrimonio e altro.

A quel punto sono scattate le ricerche e l'uomo è stato rintracciato intorno alle 2 della notte scorsa a Castelfranco Emilia (Modena) in casa di una conoscente. Canò è stato trovato in possesso delle chiavi dell'abitazione della vittima e della porta della cantina dove era stato rinvenuto il cadavere.

Accompagnato negli uffici della Squadra Mobile, è stato poi riconosciuto dai condomini dello stabile come la persona che nei mesi scorsi aveva frequentato la vittima. Interrogato per tutta la notte dal sostituto procuratore Katia Marino, alla presenza di ufficiali di polizia giudiziaria della Squadra Mobile e assistito dal difensore di fiducia, ha ammesso di aver ucciso la donna strangolandola al termine dell'ennesima lite. Sulla scorta degli elementi acquisiti, il sostituto procuratore di turno Katia Marino ha emesso il provvedimento di fermo di indiziato di delitto ritenendo sussistenti, sulla scorta delle indagini condotte dalla Squadra Mobile, gravi indizi di colpevolezza in ordine all'omicidio di F.B. Al termine delle formalità di rito Canò è stato portato in carcere. Il provvedimento di fermo sarà sottoposto alla valutazione del gip di Modena a disposizione dell'autorità giudiziaria competente.

 

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