13 novembre 2019

Oderzo Motta

In ospedale a Motta i pazienti ricominciano a guidare

L’iniziativa è andata in scena qualche giorno fa all'ospedale Oras

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MOTTA DI LIVENZA - Tornare a guidare direttamente in ospedale da oggi si può.

Si è svolto qualche giorno fa il secondo appuntamento con GuidoSimplex, promosso dall'Ospedale Riabilitativo di Alta Specializzazione di Motta di Livenza in collaborazione con Dal Bo Mobility.

L'azienda di San Fior, specializzata in allestimenti per la guida e il trasporto di persone anche con gravi disabilità, è stata scelta da ORAS Motta nello scorso luglio per permettere ai pazienti ospiti della struttura mottense di cimentarsi nuovamente con la guida delle automobili.

«Si tratta di una tappa fondamentale nel percorso riabilitativo del paziente – rivela Francesca Meneghello, referente per i fisioterapisti e i terapisti occupazionali di ORAS Motta - la prospettiva di riconquistare l'autosufficienza anche dopo l'evento traumatico risulta spesso decisiva per facilitare l'iter di reinserimento e per migliorare l'approccio mentale con cui verrà successivamente gestita la nuova quotidianità».

Durante le sessioni di GuidoSimplex, i fisioterapisti e i terapisti hanno mostrato e fatto provare ai pazienti di ORAS come salire o scendere dal veicolo, mentre i tecnici di Dal Bo Mobility hanno individuato il setting di guida ideale, adattato sulle specifiche capacità residue del degente.

Una volta montato sull’auto adattata, ogni paziente ha guidato in un ambiente protetto e con un istruttore qualificato a fianco. In questo modo il paziente è portato a riacquisire l'autonomia necessaria per iniziare l’iter che lo porterà a superare l'esame di guida che lo aspetta.

«Portiamo qui in ORAS macchine multiadattate per poter condurre training di guida anche molto diversi tra loro – spiega Alessandro Dal Bo – le auto sono impostate per poter servire capacità diverse: dall'acceleratore a sinistra per chi abbia perso l'uso della gamba destra, al pomello per i servizi ausiliari implementabile a destra o a sinistra del volante, pensato per utenti con amputazioni a un singolo arto superiore. Per servire le paraplegie, invece, installiamo differenti sistemi combinati per la frenata e l'acceleratore, scelti a seconda della forza e della capacità residua della persona. Ovviamente mettiamo a disposizione anche dei sistemi vocali per comandare le frecce direzionali, i fari e i tergicristallo. Gli allestimenti sono pressoché infiniti, per andare a servire il più alto numero di patologie possibili».

Due le sessioni di GuidoSimplex svoltasi finora: in totale sono stati serviti dodici pazienti con differenti stadi di disabilità, ma tutti in una fase già avanzata del percorso riabilitativo.

«Questo evento si ripeterà fra circa 60 giorni, quando ci saranno altri degenti che potranno affrontare questa delicata fase del percorso riabilitativo, personalizzato sulle specifiche esigenze di ciascuno», ha dichiarato il dottor Humberto Antonio Cerrel Bazo, Primario del Reparto di Recupero e Riabilitazione Funzionale - Unità Spinale di ORAS di Motta.
 

 

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