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22 febbraio 2017

Pane fresco artigianale sempre presente in tavola.

Rimini, 10 gen. (Labitalia) - Il pane fresco artigianale è sempre molto presente sulle tavole degli italiani, nonostante la crisi dei consumi, l’attenzione al regime dietetico e le abitudini alimentari sempre più caratterizzate da tempi ristretti e pranzi fuori casa. Un dato che pone il nostro paese in controtendenza rispetto all’Europa.

A evidenziarlo un'indagine Databank, che sarà presentata durante il Sigep, Salone leader mondiale del dolciario artigianale, organizzato da Italian Exhibition Group, la nuova società fieristica nata dall’integrazione tra Rimini Fiera e Fiera di Vicenza. La 38ma edizione è in programma alla Fiera di Rimini dal 21 al 25 gennaio e quest’anno si svolge in contemporanea con la biennale AB Tech Expo, dedicata alle tecnologie per la panificazione.

Un settore, quello del pane, che ha visto aumentare la gamma di richieste dei consumatori, che puntano su prodotti a valore aggiunto ('gluten free', con farine particolari, con ingredienti diversi). In questo senso, è quindi possibile parlare di un rilancio del pane, inteso come prodotto che fa bene alla salute, che per i moderni consumatori comincia a tavola.

E se sul pane gli italiani si sono scoperti salutisti, di certo non rinunciano ai dolci. Anche in questo caso, chi si rivolge al panificatore cerca un prodotto fresco e di valore. In funzione anti-spreco, si prediligono le monoporzioni e, per motivi dietetici, hanno sempre più successo le piccole grammature, ma non si rinuncia alla torta da ricorrenza e al prodotto legato alla festività.

Anche in ambito Ue, gli italiani si confermano tra i maggiori consumatori dei prodotti dell’'arte bianca'. Secondo dati Aibi (Associazione italiana bakery ingredients, che aderisce ad Assitol e rappresenta la maggioranza delle aziende italiane che producono semilavorati per pane, pasticceria e gelateria), che saranno illustrati sempre al Sigep, l’Italia è al terzo posto per consumi di pane, preceduta da Germania e Francia e seguita dalla Gran Bretagna.

Nel mercato complessivo dei prodotti della panificazione - non solo pane, ma anche dolci, cracker, focacce - il nostro Paese finisce al quarto posto in Europa. Nei Paesi Ue il mercato complessivo dei prodotti da forno vale 137 miliardi di euro, di cui 73 relativi alla produzione di pane.

Il Sigep, dunque, sarà un'occasione per approfondire le ultime tendenze sui settori della panificazione e della pasticceria. Nella giornata di domenica 22 gennaio, in particolare, è in programma il convegno dal titolo 'Il pane in Italia: come cambiano i consumi in una ricerca Aibi'. Al Salone saranno presenti, fra gli altri, Palmino Poli (presidente di Aibi), Roberto Capello (presidente della Federazione italiana panificatori), Maria Maltese e Cecilia Zilioli (curatrici della ricerca Databank). Sono stati invitati i parlamentari Giuseppe Romanini e Francesco Prina, rispettivamente primo firmatario e relatore del disegno di legge sul pane in discussione in Parlamento.

Ma non solo. Il fior fiore della panificazione si esibirà anche in una gara. Il concorso internazionale 'Bread in the City', infatti, vedrà disputarsi la super finale tra le otto squadre che si sono qualificate tra le prime 4 premiate nell’edizione AB Tech Expo 2015 e le prime 4 classificatesi a Sigep 2016.

Una finale dal sapore decisamente internazionale: in gara maestri panettieri provenienti da Olanda, Spagna, Perù, Israele, Italia, Giappone, Cina e Svizzera. Ciabatta e pani speciali, vienneserie e torte da forno, presentazione salata e pizza: queste le prove di gara per i maestri panettieri, con un fuori concorso che prevede la realizzazione di un pezzo artistico. La gara si svolgerà nell’Area Bakery Events (pad. D7) e sarà trasmessa anche in diretta streaming durante i giorni di manifestazione sul sito www.sigep.it.

 



AdnKronos

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Zarlatàn (de Zèneda) e (quasi) poeta. Carlo se la ride sotto i versi. Nonostante la...censura. Ha iniziato a scrivere versi per “salvarsi”. Ma anche perché, sin da bambino, provava una simpatia particolare per la poesia, che riusciva a imparare a memoria senza fatica. Col tempo, Carlo Piasentin ha fatto di un impulso giocoso una passione fondamentale. Eppure, in casa, ha sempre avuto un giudice severissimo: la moglie Cosetta. Che - ma questa è pura chiacchiera da salotto - lo ha sposato...per allegria

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