19 ottobre 2019

Esteri

Parigi, attacca commissariato al grido di "Allah Akbar": ucciso dagli agenti

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Un uomo che indossava una cintura esplosiva, rivelatasi poi finta, è stato ucciso dai poliziotti mentre tentava di fare irruzione nel commissariato di Goutte-d'Or a Parigi. Secondo quanto riferito da Luc Poignant del sindacato di polizia, l'uomo ha preso di mira gli agenti di guardia gridando "Allah Akbar". Armato di pugnale, ha colpito i poliziotti, ferendo uno di loro. Attaccato al corpo con il nastro adesivo l'aggressore aveva un marsupio dal quale usciva un filo ma "il dispositivo non conteneva esplosivo" scrive 'Le Figaro' citando fonti giudiziarie.

 

L'aggressione è avvenuta nell'anniversario dell'attentato del 7 gennaio scorso a Parigi contro la sede del settimanale satirico Charlie Hebdo. Il quartiere di Barbès è stato chiuso e due scuole della zona sono state messe sotto protezione. L'assalitore voleva vendicare i morti in Siria - E' quanto si evince dalla rivendicazione trovata addosso all'uomo dopo che gli agenti lo hanno colpito, scrive 'Le Parisien'.

Sul foglio - dove compare una bandiera dell'organizzazione jihadista Stato Islamico - si parla di "atti per vendicare i morti in Siria".

 

"La persona che ha proceduto a questa aggressione e che è stata uccisa dopo che i poliziotti sono stati costretti ad aprire il fuoco viene attualmente identificata - ha reso noto il ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve, che si è recato sul luogo nel pomeriggio - sarà conseguentemente possibile nelle prossime ore saperne di più sul suo percorso e le sue motivazioni".

 

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