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19 aprile 2018

Montebelluna

Passaggi a livello da togliere: Montebelluna tra le priorità

Il sindaco: “Attendiamo comunicazione ufficiale per sapere in quale tranche inserita città”

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MONTEBELLUNA - “Apprendo dai giornali di questa prima tranche di finanziamento per il programma Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale che ha come fine la soppressione dei passaggi a livello, cui seguiranno le altre nei prossimi due anni. Attendiamo comunicazione ufficiale per sapere in quale tranche è inserita Montebelluna”. Ad affermarlo il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero.

 

Regione Veneto e Rfi hanno sottoscritto in questi giorni un accordo che porterà entro il 2021 alla soppressione di 84 passaggi a livello, con un investimento complessivo di 117 milioni e 600 mila euro (72 milioni dei quali in capo a Rfi e i restanti alla Regione). Ne hanno dato annuncio il presidente del Veneto, Luca Zaia, e l'assessore regionale ai Trasporti, Elisa De Berti, specificando che il primo stralcio riguarderà 22 sottopassaggi, per una trentina di passaggi a livello interessati. 

 

“Il dato importante che corrobora la nostra fiducia è che proprio i giorni scorsi i professionisti di Net Engineering erano nel territorio comunale assistiti dai nostri tecnici per i rilievi necessari per la progettazione dei tre sottopassi di via Trevignana, via San Gaetano e via Delle Alte che porteranno alla sopressione di almeno sei passaggi a livello – prosegue Favero -.  Ringrazio il presidente della Regione Veneto Luca Zaia per aver inserito Montebelluna nell'Sfmr, facendosi interprete delle esigenze della nostra città che vive una situazione assurda per cui ad est e a sud è cinturata da linee ferroviarie con 14 passaggi a livello e nessun sottopasso.

Situazione che pone problemi enormi, come ho spiegato assieme al dirigente comunale ai lavori pubblici all'assessore regionale Elisa De Berti, che ringrazio per la cortese attenzione dimostrata, in ordine alla gestione delle emergenze poiché la normativa impone che i passaggi a livello prossimi alla stazione rimangano chiusi finchè i treni sono fermi per il trasbordo dei passeggeri. Cosa che reca fortissimi disagi per i lunghi tempi di attesa sopportati dagli automobilisti e, aspetto ancor più grave, erige una barriera per il pronto intervento dei mezzi di soccorso, dalle ambulanze ai vigili del fuoco.

Per questa ragione Montebelluna versa in una situazione che non ha eguali in Veneto”.

 

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