16 luglio 2019

Mogliano

Pat bocciato, "J'Accuse" del sindaco Pinese

Polemiche a San Biagio: la maggioranza si arena sul piano di assetto del territorio

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SAN BIAGIO – Il Comune boccia il Piano di Azione del Territorio. E a San Biagio scoppia la polemica, con il primo cittadino Francesca Pinese che parla senza mezzi termini di “tradimento.

 

“Con la bocciatura del Piano di assetto del territorio in consiglio comunale da parte del Pdl si è consumato il tradimento del partito verso questa maggioranza e questa amministrazione”.

 

Così il sindaco Pinese a poche ore dalla seduta consiliare di martedì sera, 2 aprile, nella quale era prevista l'adozione del Piano di assetto del territorio (Pat) e della Valutazione ambientale stralegica (Vas).

 

A votare contro i due documenti, il vicesindaco e assessore ad Attività produttive, Sicurezza e Manutenzioni Lucio Venerandi, che è anche segretario del Pdl di San Biagio, gli assessori al Sociale Claudio Risato e ad Ambiente ed Ecologia, Agricoltura, Sport, Pubblica istruzione e Scuole Graziano Venturin, il consigliere di maggioranza Gianni Soligon. Pat e Vas sono dunque stati respinti.

 

“Al Pat abbiamo lavorato dall'inizio del mandato. In vista del consiglio comunale per l'adozione abbiamo fatto riunioni e pre consigli. Il Pdl non mi aveva mai comunicato nulla circa la volontà di votare contro. Neanche cinque minuti prima del consiglio hanno avuto il coraggio di venire allo scoperto”, attacca il sindaco Pinese.

 

“Il Pat a San Biagio è stregato: nel 2007 aveva fatto cadere l'allora sindaco Emanuela Fiorotto, ora parte della maggioranza ha votato contro”. Il sindaco sottolinea poi come “L'amarezza sia grande anche perché sono stati spesi soldi dei cittadini per pagare i tecnici che hanno redatto il Pat e la Vas. Con l'amministrazione Fiorotto, per il Pat sono stati liquidati 99.360 euro, con la mia amministrazione ne sono stati impegnati 54.000. I documenti erano stati condivisi in ogni loro parte”.

 

Il sindaco Francesca Pinese firmerà il provvedimento con cui saranno ritirate le deleghe agli assessori Venerandi, Risato e Venturin. “Un atto dovuto dopo il tradimento”, commenta il primo cittadino. “La politica è il motore che muove le amministrazioni, ma in questo caso abbiamo assistito a un atto di massima scorrettezza da parte degli eletti del Pdl”.

 

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