12 novembre 2019

Treviso

Paziente inoperabile con 10 metastasi al fegato, il Ca’ Foncello compie il miracolo

Operato con una strategia chirurgica innovativa, dall’équipe della IV chirurgia dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso

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TREVISO - Un uomo è stato operato con una nuova tecnica chirurgica innovativa nell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso, l’intervento è andato a buon fine.

 

“Le metastasi erano comparse in un 76enne, con aneurisma aortico, operato di tumore del colon sei anni fa: il paziente è arrivato da noi dopo che era stato giudicato non operabile da altre strutture ospedaliere – spiega il primario, Giacomo Zanus - Abbiamo adottato una strategia chirurgica innovativa mediante l’associazione della laparoscopia, della termoablazione con micro-onde e della resezione epatica in 2 tempi chirurgici successivi, la cosiddetta LAPS. E’ indispensabile una premessa, il fegato è un organo vitale anatomicamente costituito da 2 parti in grado di sopravvivere autonomamente dopo un corretto intervento chirurgico. Grazie alla nota capacità rigenerativa del fegato sano, la porzione residua dopo un intervento chirurgico è in grado di aumentare il proprio volume compensando nell’arco di 3-4 settimane oltre il 90% della parte demolita”.

 

Il paziente presentava delle lesioni di dimensioni variabili da 5 mm a 5 cm. Lo studio volumetrico computerizzato del fegato aveva dimostrato che la bonifica completa della malattia metastatica avrebbe comportato il sacrificio del 74% del fegato, impossibile la sopravvivenza dell’uomo .

 

“Abbiamo pertanto adottato una strategia chirurgica innovativa mediante l’associazione della laparoscopia, della termoablazione con micro-onde e della resezione epatica in 2 interventi-ha proseguito il dottor Zanus-Il primo intervento, ha consentito di preparare con il calore delle micro-onde il futuro piano di separazione tra le due parti del fegato, in cui erano presenti le metastasi, chiudere la vascolarizzazione venosa della parte destra da rimuovere e pulire la parte sinistra da alcune piccole lesioni evidenziate. Questa procedura ci ha consentito nel breve intervallo di 10 giorni di atrofizzare la parte destra con le metastasi e di far crescere la parte sana di sinistra fin quasi a raddoppiarne il volume (49% dal 26% iniziale). Nel secondo tempo chirurgico abbiamo proceduto all’asportazione del fegato destro malato con l’utilizzo delle più avanzate tecniche di dissezione a ultrasuoni”.

 

Il fegato sinistro, una volta cresciuto, ha consentito al paziente di superare brillantemente il decorso post-operatorio, con la dimissione dall’ ospedale 8 giorni dopo l’intervento. Il controllo radiologico con la TAC ha dimostrato la bonifica completa delle metastasi. Il paziente dovrà ora iniziare un trattamento chemioterapico adiuvante di completamento, nell’ambito di una strategia terapeutica che deve sempre essere combinata chirurgico-oncologica.

 

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