18 novembre 2019

Vittorio Veneto

PD: «Cesana regalato»

Il cda dell'Ipab cambia le regole di nomina dei consiglieri

Claudia Borsoi | commenti |

Claudia Borsoi | commenti |

VITTORIO VENETO - Non è stata per niente digerita dal PD cittadino la manovra di cambio di statuto votata nell'ultima seduta del cda dell'Ipab Cesana Malanotti. «La modifica del regolamento per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, la cui regolarità è tutta da verificare, è il colpo di coda di un cda e di una presidente che, in scadenza, sono tutt’altro che intenzionati a lasciare la “caregha"» annota Ludovico Domini, segretario del Circolo PD di Vittorio Veneto.

 

Il PD ribatte invitando gli attuali consiglieri a restituire le indennità di carica che hanno ricevuto in questi anni (400 euro mensili). Condividendo la nuova impostazione dello statuto, che non prevede alcun compenso nè per i consiglieri nè per il presidente, «chiediamo alla Presidente, la quale definisce i consiglieri “cittadini attivi, solidali, disinteressati, non proprietari bensì custodi dei beni comuni…”, di far restituite tutte le indennità percepite nel corso di questo mandato dal cda che ha approvato la modifica al regolamento: è una questione coerenza» afferma il PD.

 

Quanto alla nuova composizione del cda, con nomine non solo di competenza del comune di Vittorio Veneto, ma anche del comune di San Vendemiano (dove si trova una struttura del Cesana Malanotti) e dell'Ulss 7, il PD parla «regalo» di questa realtà storicamente vittoriese. E giungono a questa conclusione: «Riteniamo che l’interesse sia di mantenere un controllo politico leghista su una realtà che dovrebbe stare fuori dalle dinamiche della politica».

 



Claudia Borsoi

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