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26 aprile 2017

Pedemontana, convegno con Giacomini, Puppato e Zanoni: "Si salva chi ha fallito"

“Il concessionario privato, inadempiente, viene salvato dal pubblico”

ASOLO - "Neppure il fascismo era riuscito a creare un monstrum economico come la SPV, dove non solo non si riconosce il fallimento dell'operazione, ma si salva chi ha fallito garantendo un'entrata di 12 miliardi di denaro pubblico…". Questa una delle conclusioni dell’incontro di martedì 18 aprile ad Asolo sulla Pedemontana, che ha visto l’urbanista Giacomini e i dem Andrea Zanoni e Laura Puppato, rispettivamente consigliere regionale e senatrice del Pd, impegnati a sviscerare le carte della SPV. Presenti, a La Fornace dell’Innovazione, centinaia di persone, delle province di Treviso e Vicenza.

“Non esiste nessun altro caso nella storia nazionale italiana, pure ricca di esempi negativi, distorsioni e criticità, di un'opera in cui il concessionario privato - inadempiente -  viene salvato dal pubblico, garantendogli introiti per 12 miliardi di euro nei prossimi 40 anni – recita un comunicato diffuso da Laura Puppato -. Tanto  che i relatori si chiedono se Luca Zaia abbia realmente compreso i termini della nuova convenzione che ha trasformato la SIS da promotore/proprietario dell'opera a ditta esecutrice, un semplice costruttore senza alcun rischio d'impresa. Tutto garantito a pie' di lista, anzi con una lista che - come afferma la Corte dei conti per bocca del magistrato Antonio Mezzera -  non ricomprende nei costi della SPV la viabilità di raccordo mentre non ha provveduto a togliere dai costi le opere complementari, attualmente accantonate.

Incomprensibile l'incaponimento da parte di Zaia se non motivato dal fatto di dover altrimenti dimostrare ai veneti le lacune spaventose, tali da far pensare a mancanze volute, contenute nei due contratti siglati - l'ultimo il 18 dicembre 2013 - e quindi il proprio fallimento politico ed economico nell'unica grande opera dei propri 2 mandati, riuscendo, in momenti di calo generalizzato dei tassi di interesse, ad aumentarli al 7,5% a vantaggio del concessionario e ad incrementare la resa al 10,84% ben due punti e mezzo oltre il tasso TIR del 2007. Una beffa inspiegabile razionalmente, che pagheranno i nostri figli se non si porrà la parola fine”.

 

“Questa è una delle tante iniziative che metteremo in piedi - ha detto Laura Puppato al termine - per far conoscere ai Veneti che cosa ci aspetterà per un project financing  che è vissuto finora di soli fondi pubblici, esattamente 614 mil di euro versati dallo Stato. Dobbiamo evitare passi sotto silenzio il rischio economico per noi e per i nostri figli (per 39 anni!) che porta con sé quest’opera disastrosa sotto ogni profilo. L'unica soluzione percorribile è sollevare Regione e SIS dall’incarico e ricondurlo all’ANAS attraverso il Ministero dei Trasporti, per evitare un salasso pari almeno a quello delle due banche venete, come ho chiesto in un’interrogazione sottoscritta da tutti i colleghi del PD Veneto”.

 

(Nelle immagini i relatori ed il pubblico del convegno)

 



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