23/06/2017sereno con veli

24/06/2017sereno

25/06/2017possibile temporale

23 giugno 2017

Castelfranco

Pedemontana: Zaia, tassa solo per un anno

Il governatore: “Ascolteremo le ragioni di tutti in Consiglio regionale e poi andremo al voto”

commenti |

CASTELFRANCO/MONTEBELLUNA - "La tassa per la Pedemontana è per un anno, come è sempre stato previsto. Le versioni lessicali, le letture distorte le abbiamo tacitate con un emendamento che per me era superfluo, però era bene farlo".

Lo precisa il presidente del Veneto, Luca Zaia, secondo il quale la limitazione alla tassa per un anno è stata "un'ulteriore precisazione perché c'erano persone, fra l'altro anche dall'indubbia eticità, che andavano a dire in giro che applicavamo nuove tasse, peggio ancora che le tasse le mettevamo per tappare i buchi alla sanità senza sapere che è impossibile, sotto il profilo di legge, perché la sanità ha un bilancio per conto suo".

 

Secondo Zaia sulla Pedemontana Veneta "c'è totale assenza del Governo. Ricordo che è un'opera strategica nazionale, definita così dal Cipe; che è il più grande cantiere oggi in Italia con un costo di 2 miliardi e 258 milioni di euro. Ricordo che dal 31 dicembre 2016 - ha spiegato Zaia - quest'opera non è più a gestione commissariale e quindi sotto la vigilanza del governo. Stiamo tentando di proporre una soluzione che sarà quella definitiva. Dopodiché è giusto che il Consiglio approfondisca fino in fondo le documentazioni, faccia tutte le verifiche. Ascolteremo le ragioni di tutti in Consiglio regionale, ascolteremo anche le proposte, se ci sono, e poi andremo al voto".

 

Commenta questo articolo


Loading...

Dello stesso argomento

vedi tutti i blog

I sondaggi - Vota

Lo Ius soli, che facilita la cittadinanza per gli stranieri che nascono in Italia, sta per essere votato. Sei d'accordo?
Partecipa al Sondaggio

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.916

Anno XXXVI n° 12 / Giovedì 22 giugno 2017

C'ERA UNA VOLTA VIA CAPRERA

Lo sceriffo Gentilini ce l’ha ancora nel cuore. Tanto da prendere carta e penna e scrivere al Quindicinale. Per far memoria di una strada che era “centro commerciale urbano”. Dove si trovava il cementista, lo zoccolaio, lo stradin, l’osteria col servizio di carrozze....

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×