18 novembre 2019

Oderzo Motta

Piave, in arrivo due milioni

L'assessore regionale Bottacin illustra due interventi per la messa in sicurezza del fiume all'altezza di Ponte di Piave, Salgareda e Zenson

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PONTE DI PIAVE - Nelle ultime settimane sono stati consegnati i lavori di due importanti interventi per la mitigazione del rischio idraulico lungo l’asta del fiume Piave, che saranno completati entro il 2017.

 

“Il primo intervento, per un valore di  500.000 euro – spiega l’assessore regionale alla difesa del suolo Gianpaolo Bottacin - riguarda un’area critica in alveo tra il  Comune di Ponte di Piave e S. Biagio di Callalta, interessata da fenomeni erosivi che richiedono lavori di consolidamento di sponde fluviali, e prevede l’esecuzione di un’opera che mantenga l’attuale equilibrio instauratosi tra le due sponde fluviali, che arresti la prosecuzione dell’attività erosiva e crei le premesse per mettere in sicurezza l’insediamento abitativo limitrofo”.

 

La questione era stata resa nota più volte dal cavalier Roberto Zanot, presidente del comitato per la salvaguardia del Piave. 

 

Saranno pertanto eseguiti lavori di ripristino della difesa radente in roccia dissestata e di ripascimento della scarpata con materiale raccolto in alveo. La parte superiore verrà sistemata con terreno vegetale, in modo da favorire l’inerbimento e la crescita di specie arbustive autoctone. A valle di questa difesa verranno realizzati due pennelli discendenti in massi per deviare le piene e favorire il deposito di materiale, impedendo in questo modo il proseguimento dell’erosione.

 

“Sempre nel tratto del fiume Piave che attraversa il territorio del comune di Ponte di Piave a valle dei ponti dell’abitato che attraversano l’alveo – fa presente l’assessore -, stiamo avviando il secondo intervento per un valore di 1.200.00 euro che sarà completato entro l’anno”.

 

In questo caso si era creato un accumulo di materiale fine che modifica localmente il regime idraulico del fiume, inducendo anomali effetti in occasione di morbide o piene ordinarie, Verranno pertanto effettuati un taglio di vegetazione, l’asportazione dall’alveo del materiale legnoso, il sopralzo arginale degli argini naturali e la ricalibratura idraulica nel tratto Ponte di Piave, Salgareda, e Zenson di Piave, nonché il parziale riposizionamento del materiale di cantiere sulle aree demaniali che non presentano vegetazione arborea mentre una parte limitata sarà commercializzata in funzione delle caratteristiche granulometriche generali dello stesso.

 

“Questi interventi – riferisce Bottacin - aumenteranno la sicurezza idraulica del territorio senza incidere sui percorsi naturalistici presenti nelle golena e quindi sulla fruibilità paesaggistica dei luoghi. Inoltre consentiranno di aumentare la fruizione del corso d’acqua mediante l’uso di natanti anche nei periodi in cui le portate del fiume Piave sono minime”.

 

 

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