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23 maggio 2017

Vittorio Veneto

Piazza Meschio infinita, il comune fa causa a Zurich

La realizzazione dei lavori si allontana sempre di più

Roberto Silvestrin | commenti |

VITTORIO VENETO - Ennesima “grana” giudiziaria per piazza Meschio. Questa volta è il Comune ad intraprendere le vie legali, precisamente contro Zurich Assicurazioni, la compagnia che secondo le trattative messe in atto nell’ultimo anno avrebbe dovuto realizzare i lavori di riqualificazione della piazza.

 

Dopo la vicenda che aveva visto protagonista Edilvi - la ditta che diversi anni fa avrebbe dovuto effettuare i lavori - nel 2015 Zurich aveva manifestato il proprio interesse per farsi carico della riqualificazione, promuovendo un accertamento tecnico preventivo di fronte al Tribunale di Treviso.

 

Nel marzo del 2016 il consiglio comunale aveva poi approvato lo schema di accordo tra Edilvi, Zurich ed il Comune di Vittorio Veneto. La transazione sostanzialmente prevedeva questo: Edilvi veniva liberata da tutti gli obblighi non ancora adempiuti, incluso quello riguardante i lavori in piazza Meschio. Il comune rinunciava invece alla servitù di uso pubblico sui parcheggi interrati che si trovano sotto l’area stessa: Edilvi avrebbe quindi dovuto cedere i 40 parcheggi a Zurich, che si sarebbe impegnata a terminare i lavori sulla piazza.

 

A complicare la faccenda era “spuntato” però un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica da parte di un privato, che contestava i contenuti dell’accordo transattivo. L’invito del sindaco Roberto Tonon – inoltrato ad entrambe le parti - a sottoscrivere comunque la trattativa, reca la data del 20 gennaio scorso.

 

Edilvi dà la propria disponibilità, Zurich – tramite il proprio legale – dichiara di non voler sottoscrivere l’atto, a causa della pendenza del giudizio davanti al Tar. Tale rifiuto di sottoscrizione, secondo il comune vittoriese, non può che “essere considerato pretestuoso”: come si legge nella delibera con la quale si è deciso di fare causa a Zurich, l’amministrazione ritiene il comportamento della compagnia assicurativa “contrario ai principi di buona fede e correttezza nell’esecuzione degli obblighi contrattuali”.

 

Il comune, per questa causa, ha inoltre deciso di avvalersi di un professionista esterno (costo 2mila 500 euro), visto che “non può farsi carico dell’ufficio unico di avvocatura, in quanto gravato da una consistente attività ordinaria contenziosa e di consulenza agli uffici dei due comuni di Vittorio Veneto e Conegliano”. La delibera è stata inoltre approvata durante una riunione di giunta in cui il primo cittadino era assente.

 

I lavori per la realizzazione della piazza si allontano ancora di più, visto che ci vorrà del tempo prima che si risolva questa (ultima?) vicenda giudiziaria. 

 



Roberto Silvestrin

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