12 novembre 2019

Piccolo elogio della moquette

Anuska Pol | commenti | (5)

(Immagine dal sito Carpetright.co.uk)


In UK la chiamano carpet. Se per caso dite moquette non sanno proprio a cosa vi riferite.


Da noi in Italia, in un'abitazione privata, ho il ricordo di averla vista l'ultima volta, beige melange, nella mia cameretta di ragazzina delle medie quando i miei genitori mi hanno lasciato scegliere la carta da parati azzurra che mi piaceva tanto. Credo ci sia ancora in qualche piccolo albergo a conduzione familiare che non ha fatto ristrutturazioni.

Nel Regno Unito si sa che è molto popular ancora adesso e credo si trovi in quasi tutti gli ambienti (qualche volta anche nella zona wc!!! bleah) della maggior parte delle case inglesi. Solo negli ultimi anni, con il contributo di architetti e designer dai gusti più “europei”, qualcuno la sta sostituendo con il più raffinato parquet.

Naturalmente anche la nostra casa eastlondinese era morbidamente pavimentata (escluso bagno e zona cottura) ed io ero piuttosto preoccupata per la reazione di Tom che da qualche anno è allergico agli acari della polvere. In Italia, su consiglio del medico, abbiamo tolto tappeti, peluche, cercato di ridurre i tessuti e teniamo sotto controllo la situazione con un copricuscino e un coprimaterasso antiacaro in un tessuto speciale; prodotti costosi che hanno ormai un nutrito mercato.

Facendo la valigia e non sapendo ancora quale camera avrei affittato ho portato solo la federa speciale per il cuscino e la speranza di non ritrovarmi a gestire delle crisi acute della fastidiosa allergia.

Ma, con mia grande sorpresa… niente, né occhi rossi e gonfi, né rinite e prurito. Molto meglio che a casa in patria nonostante la dubbia provenienza del materasso, l’evidente luuunga vita della nostra moquette e la probabile scarsa frequentazione della lavatrice da parte delle tende (pure doppie poiché qui non si usano i balconi) .

Insomma tutto quello che gli allergologi si raccomandano di allontanare, lì era concentrato in pochi metri quadrati. E allora, why? Mi sono ricordata di un discorso fatto tempo fa dal mio amico Stefano sul fatto che la moquette contribuiva a rendere l’aria più pulita facendo da attrattore per la polvere, cosa che al momento mi era sembrata un po’ bizzarra e a cui non avevo dato peso.

Invece l’ho provato sulla “pelle” di Tom che fino a quando siamo stati a Londra non ha mai avuto nessuna manifestazione allergica e arrivato nel nostro ben più confortevole, moderno e aggiungerei … pulito appartamento pievigino è dovuto ricorrere agli antistaminici per riuscire a respirare di notte.

Facendo delle ricerche sul web sono riuscita, tra le pagine in inglese, a scovare, non proprio facilmente, dei link che rimandano a degli studi americani e tedeschi che confermano una qualità dell’aria migliore in presenza di moquette rispetto ai pavimenti duri.

Quindi questo è un piccolo elogio a un povero materiale snobbato, bistrattato, considerato brutto, sporco e cattivo che invece umilmente si sacrifica intrappolando tutte le schifezze volatili affinché noi si possa respirare meglio. Allergologi, provate ad approfondire, per cortesia.

Intanto Tom ha annunciato che nella sua futura casa vorrà metterci anche la moquette perché quella morbida sensazione sotto i piedi a lui piace e non la trova nemmeno così brutta. 


Oddio mi ha imparato l’inglese e mi ha perso il buon gusto italiano.




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Ho seri dubbi circa la capacità purificatrice della moquette.
Prima di moquettare l'intera casa pievigina forse è meglio fare un test su scala ridotta.
Che, magari, non entrino in gioco altri fattori ambientali.

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Mi sembra un saggio consiglio. Intanto provo con tappeti acrilici non troppo costosi sparpagliati nelle zone critiche sperando che non emanino vapori tossici da colle & c., della serie "pedo al tacon che 'l bus" (come vede non conosco il latino).
Metterò al corrente gli allergici dei risultati, potrei inaugurare una ricerca scientifica nuova...

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Cara Anuska,


quello che scrivi è molto significativo.

Sulle possibili soluzioni, mi permetti di condividere con te qualche info da un punto di vista diverso?

Nulla da prendere per oro colato, ma tutto da esplorare!


http://www.macrolibrarsi.it/speciali/il-senso-delle-allergie-anteprima-la-guarigione-e-dei-pazienti.php

http://www.albanm.com/rubriche/albavirisponde/app-respiratorio


Buon divertimento e

Un caro saluto,

Francesca

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Bastanzetti, da quanto si legge in Oggi Treviso ha un'esperienza diretta in fatto di tappeti. Mentre dubito che sia un critico letterario come si atteggia nel blog di Valentina Piovesan non ho difficoltà a credere che se ne intenda di tappeti e moquette.

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