23 luglio 2019

Piove, governo eccetera

Categoria: Altro - Tags: pioggia, Governo, modi di dire

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Emanuela Da Ros | commenti |

Non so se ve ne siete accorti, ma piove.

Piove sulle tamerici salmastre e arse, piove sull'asfalto bagnato, piove sulle zampette del mio coniglio nano, e su questo post.

 

Piove

La pioggia incessante, oltre a umidificare pensieri e parole, offre il la a ingloriose riflessioni sul monotema dell'acqua. Che hanno a che fare con i modi di dire: ataviche verità, maturate al solleone dell'esperienza umana, o stronzaggini proliferate ad arte? (Se non fosse per la scomodità dell'ombrello che ci copre, potremmo discuterne).

Le riflessioni (volendo accendere un talkshowblog) sono le seguenti:

  • Se piove, il governo è ladro? E se è ladro: a chi ruba?
  • Quando si dà la buonanotte al secchio, quest'ultimo dorme meglio?
  • L'acqua che passa sotto i ponti, potrebbe essere trasformata in energia idraulica (facciamo due conti: non si sa mai)?
  • Se non è zuppa e è pan bagnato, a chi lo diamo in pasto?
  • Tanto tuonò che piovve: la formula vale solo al passato remoto?
  • Se si fa di necessità virtù, cosa si potrebbe fare con tutta l'acqua che sta venendo giù?
  • Uno che ne pensa cento, prima di farne una, col brutto tempo prende tempo?

Ecco: mentre piove, prendiamoci la briga di dare una risposta a questi grandi interrogativi.

Poi, quando verrà il bello, ci chiederemo perché la gatta continua ad andare al lardo e a lasciarci lo zampino, quando ha la ciotola di crocchette del supermercato, comodamente allogata accanto al divano.

Oppure ci chiedremo perché "qui gatta ci cova": sarà mica perché fuori piove ancora?

Eccetera

 

 



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