21 agosto 2019

Pippo e il nuovo che avanza

Categoria: Spettacolo - Tags: Pippo Baudo, Berlusconi; Obama; Maurizio Cattelan, Andy Warhol

immagine dell'autore

Emanuela Da Ros | commenti |

Finalmente ho capito!

Ci voleva Domenica in a farmi trovare un senso paralogico in quello slogan "Chiudiamo le frontiere", che mi è sempre parso una dichiarazione d'impotenza (pure sessuale) e l'ammissione di un problematico complesso d'inferiorità da parte della Lega.

Ora che ho sentito che Pippo Baudo, il testimonial 80enne dell'Italia, presenterà la prossima edizione di Domenica in (manco sapevo che fosse ancora in palinsensto); ora che ho sentito &visto papi Berlusconi convalescente dichiarare che scenderà di nuovo in campo; ora che ho visto Mattarella fare una visita di cortesia in Mexico, ho capito chi siamo. Cosa vogliamo. Dove andiamo. 

Ho capito che nella caravecchia Europa, l'Italia è la casa-di-riposo per antonomasia. Il paese dove vecchio è trendy, il paese che, no, non vuol essere anagraficamente inquinato da tutti questi ragazzi tonici e nel fior fiore dell'età che arrivano da noi per caso o per fortuna, o che semplicemente transitano tra le Alpi e Canicattì, prima di andare altrove. 

Noi italiani siamo fieri dellla nostra vecchiaia. Dei capelli bianchi o posticci, dei personaggi che hanno attraversato il Novecento davanti a una telecamera. Se nel frattempo, la tecnologia si è evoluta, loro - coerentemente - sono rimasti gli stessi.

Perché se mettiamo l'Italia a confronto con - toh! - gli Usa, vediamo che non c'è storia.

Gli Usa hanno per boss Bruce Springsteen, hanno per presidente Obama. Hanno come colonna sonora recente le canzoni di Amy Winehouse. Hanno Marylin come mito cinematografico e Andy Warhol come artista pop.

Noi abbiamo Reina come boss tra i boss, abbiamo Mattarella (che è tanto onesto e probo, ma più che "presidente", ci viene spontaneo chiamarlo "nonno" o "bisnonno"), abbiamo Claudio Villa come mito vocale e non faremmo un plissè se Massimo Ranieri dovesse vincere il prossimo Festival della canzone italiana.

Vabbe' (e scusate se è poco): abbiamo la Magnani al posto della Marylin e quel figo spudorato di Maurizio Cattelan al posto di Andy Warhol. Ma sono decorose eccezioni. Il resto è terza/quarta/quinta/sesta età.

La verità è che siamo vecchiotti. E facciamo di tutto per di-mostrarlo al mondo. 

L'orgoglio nazionale passa per l'accumulo di anni.

E Pippo, Pippo Baudo, è l'esempio concreto di ciò che vogliamo essere. Una pura razza canuta.

Chiudiamo le frontiere, allora. E lasciamo aperti i palinsensti. Ma solo a quelli che vi sono cresciuti dentro (come una larva di baco nel bozzolo che darà seta).

 



Commenta questo articolo


vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×