15 settembre 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Pirata informatico ruba oltre mille euro dal conto della parrocchia

Preso di mira il conto parrocchiale di Miane

Claudia Borsoi | commenti |

MIANE – Un pirata informatico ha prelevato dal conto corrente postale della parrocchia di Miane 1.170 euro e, con due distinti bonifici, li ha trasferiti in un conto inglese. Sul finire del 2018 il parroco di Miane, don Maurizio Dassiè, si è accorto di due anomale movimentazioni di denaro. Si è subito recato all’ufficio postale del paese per capire chi avesse prelevato quel denaro e dove fosse finito.

 

Ha così scoperto che il conto era stato hackerato e che quei soldi, sempre che le Poste o l’assicurazione non lo ristorino, difficilmente potranno essere recuperati. E prima che ci potessero essere altri prelievi, ha deciso di spostare tutto il denaro presente nel conto postale in quello bancario. Inoltre ha fatto denuncia ai carabinieri della stazione di Col San Martino.

 

Quei 1.170 euro spariti erano offerte che fedeli e non avevano depositato nel conto postale a favore del restauro del santuario della Madonna del Carmine, che prenderà avvio nei prossimi mesi nel bicentenario della sua consacrazione. Per questi lavori da alcuni anni la parrocchia ha avviato una raccolta fondi, toccando i necessari 220mila euro per poter partire con i lavori di sistemazione del tetto e altre migliorie al santuario che si trova nella valletta del Visnà.

 

Le offerte pro Carmine raccolte al 6 gennaio hanno toccato i 227.017,44 euro. «Dall’attivo di 7.017,44 euro vanno però tolti i 1.170 euro sottratti da un hacker – puntualizza don Maurizio -, l’operatore informatico che si è introdotto nel conto della parrocchia. Speriamo di poter essere rimborsati dalle Poste».

 



Claudia Borsoi

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