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21 settembre 2017

Più rosso del rosso

Categoria: Fotografia - Tags: fotografia, fotografia e realtà, Claudio Schincariol, fotografia infrarosso, infrarosso

immagine dell'autore

Andrea Armellin | commenti | (2)

La fotografia è un mondo affascinante, e misterioso. E lo è ancor di più quando indaga gli aspetti più strani e nascosti della realtà. Come ad esempio il mondo visto agli infrarossi, grazie ad alcuni accorgimenti.

Ho fatto due chiacchiere con Claudio Schincariol, fotografo di Santa Lucia di Piave (TV), che della fotografia all’infrarosso si occupa ormai da molti anni.

Claudio, sono più di trent’anni che vivi di fotografia. Un lasso di tempo che mette a dura prova qualsiasi passione. Cosa la tiene ancora viva in te?

Faccio ancora quello che mi piace e mi gratifica, e poi la passione è la passione ...

Di cosa ti occupi normalmente?

Di quasi tutti i tipi di fotografia, con prevalenza lavori pubblicitari in studio.

Ti sei specializzato in un campo, la fotografia all’infrarosso, che è molto particolare. Da cosa nasce questa scelta?

Probabilmente dalla ricerca dell'imprevedibile nascosto, “il tentativo di andare oltre, senza sapere dove, ridà alla dimensione umana risposta al bisogno inconscio di sognare. I luoghi del trevigiano raccontati nel girovagare tra le colline e le pianure natie, compaiono come d'incanto. Una quinta, un chiaro-scuro, la ricerca dell'oggetto-soggetto cullano il sogno. Esaltando i bianchi, espressione del calore sviluppato dalla sintesi clorofilliana ed i neri, resi profondissimi dall'assenza di calore, il paesaggio si trasfigura. Le nuvole, nelle giornate primaverili soleggiate, donano la sensazione di “tormento” nel passaggio tra la terra ed il cielo, sublime sintesi del percorso della vita”.

In parole povere, cos’è la fotografia all’infrarosso?

Quella che realizzo io è la fotografia di una luce che normalmente non è visibile all’occhio umano, ovvero le radiazioni elettromagnetiche con  lunghezze d'onda dai 740 ai 1120 nanometri. In altre parole, semplificando, fotografo il calore che viene generato e riflesso da ciò che abbiamo nell'immagine.

Una volta c’erano le pellicole infrarosso, dedicate a questo tipo di fotografia. Oggi abbiamo i sensori digitali. E’ ancora possibile fare del buon infrarosso? E cosa è cambiato (a livello di risultato) dai tempi della pellicola?

Con i moderni mezzi, la risoluzione e la gamma sono aumentate, il file finale è molto più semplicemente ottimizzabile.

Che attrezzatura è necessaria per poter scattare all’infrarosso in digitale?

Per ottenere il miglior risultato possibile vi è un unico sensore digitale che si presta al meglio: il Foveon che equipaggia le Sigma.

Ma è possibile scattare anche con la propria reflex digitale?

Si, qualcosa si ottiene con quasi tutte, dipende però da quale qualità si vuole e se si è disposti a sacrificare una macchina per tale scopo.

In che senso sacrificare?

Per fare foto all’infrarosso è necessario rimuove un filtro che viene posto davanti al sensore, spesso senza più poter tornare indietro. In alcuni casi (vedi le Sigma) il filtro può essere tolto e poi facilmente ricollocato al suo posto, ma spesso sulle reflex di altre marche è incollato direttamente sul sensore, e una volta rimosso non è più possibile ripristinarlo.

Qual è la difficoltà maggiore da affrontare in questo tipo di fotografia?

Direi forse il riuscire a capire quando c'è la radiazione infrarossa e su quali parti del soggetto si manifesta (dal momento che a occhio nudo non si vede). Il resto è abbastanza semplice e rispetta tutti i canoni della fotografia tradizionale.

L’infrarosso è prevalentemente indirizzato a scene di paesaggio. Perché non viene applicato in egual misura ai ritratti?

Perchè risultano alquanto tetri, poco gradevoli.

L’infrarosso produce normalmente immagini dai colori “falsati”. Le tue fotografie invece sembrano in bianco e nero. Perché?

Semplicemente perchè a me piacciono di più, risultano più drammatiche e poetiche.

Tre consigli per una persona che voglia avvicinarsi a questa tecnica fotografica.

1 - Non credere che il solo effetto infrarosso sia sufficiente a produrre una buona immagine.

2 - Armarsi di tanta pazienza, insistere e sperimentare alla ricerca della perfezione, magari dopo essersi informato a fondo o dopo aver frequentato qualche corso.

3 - Realizzare tutto ciò che è possibile in casa, per rendersi conto di ciò che si fa.

 

Vi interessa l’argomento e volete approfondire?

Abbiamo preparato una galleria di immagini all’infrarosso.

E anche un workshop il 21 aprile.

Il sito web di Claudio Schincariol dedicato all'infrarosso.



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Ciao Andrea,
non so nulla di tecniche fotografiche, semplicemente guardo una foto e scopro se mi piace o no. E queste mi piacciono proprio! si possono anche acquistare?

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L'autore è il fotografo intervistato, Claudio Schincariol. Ha uno studio a Santa Lucia di Piave, qui ( http://www.fotostudiopatos.it/ ) trovi il suo sito con tutti i dati per contattarlo. ciao!

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