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15 dicembre 2017

Vittorio Veneto

Polemica sul riscaldamento, costa il 55% in più al Comune

L'assessore Napol: "Accuse ridicole"

Roberto Silvestrin | commenti |

VITTORIO VENETO - A Vittorio Veneto si discute anche sugli impianti di riscaldamento. L’interrogazione è stata presentata dal consigliere leghiesta Bruno Fasan, che ha chiesto chiarimenti circa l’assegnazione della gestione del calore a Bim Piave Nuove Energie. “La ditta Al System, scaduto il contratto, ha avuto alla fine una proroga di due mesi (novembre e dicembre) per un importo di 8.078€ , quindi per circa 4mila euro mensili” scrive Fasan.

 

Terminata anche la proroga, la scelta del comune è stata quella di affidare la manutenzione degli impianti al consorzio Bim, di cui peraltro Vittorio Veneto fa parte.

 

“Bim ha avuto un’assegnazione diretta per sei mesi (da gennaio a giugno) per una cifra, che la delibera definisce “economicamente vantaggiosa,” di 39.643 euro, pari a 6.600 euro mensili. E’ anche evidente che BIM ha potuto avere un’assegnazione diretta perché l’importo è inferiore a 40mila euro. Rimango non del tutto convinto che l’assegnazione abbia tutti i crismi della regolarità” sostiene Fasan, che ha sottolineato come l’aumento della spesa tocchi il 55%.

 

Fasan ha così chiesto alla giunta perché non sia stata fatta una gara per l’assegnazione dell’appalto per un anno, con un invito a partecipare rivolto ad almeno cinque concorrenti, come stabilisce la norma. “A mio parere sarebbe stato opportuno dare una proroga alla precedente gestione, ed arrivare alla fine dell’anno scolastico per fare un’assegnazione sicuramente più vantaggiosa per le casse del comune” conclude Fasan.

 

Dura la replica dell’assessore Giovanni Napol, che ha bollato la polemica del consigliere leghista come “ridicola”. Il membro della giunta ha spiegato come quello affidato al Bim sia una sorta di periodo di transizione, “per ripristinare una situazione di funzionalità e creare le condizioni per il prossimo passaggio di consegne, che avverrà a giugno con la nuova gara”. Gli addetti della nuova gestione, ha spiegato lo stesso Napol, da gennaio hanno iniziato una ricognizione degli 80 impianti di riscaldamento comunali.

 

“Hanno avviato un intervento di bonifica e di manutenzione” rende noto l’assessore. Il rialzo riguarda quindi la presenza fissa di 3-4 operatori impegnati costantemente a Vittorio Veneto, ed il conseguente potenziamento del servizio. “Eravamo in piena emergenza” ha detto Napol, spiegando come in realtà, con la precedente gestione, i costi si approssimassero a quelli attuali, visto che spesso era il comune stesso a dover intervenire sugli impianti.

 

Per quanto riguarda l’affidamento diretto, Napol esclude ogni irregolarità, vista appunto l’appartenenza del comune al consorzio che gestisce l’impresa che si occuperà del calore. Per il comune ci saranno comunque altri interventi straordinari da mettere in conto, che si aggiungeranno ai costi già preventivati per rimettere in funzione gli impianti in modo adeguato.

 



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Roberto Silvestrin

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