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18 febbraio 2018

Castelfranco

Popolare Vincenza, Bankitalia: “Nodo prezzo azioni era noto nel 2008”

“Cambio procedura dopo ispezioni e pressing, valore era di mercato”

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Banca popolare di Vicenza

CASTELFRANCO/MONTEBELLUNA - Era un fatto di pubblico dominio, nel 2008, il nodo di come veniva stabilito il prezzo delle azioni della Banca Popolare di Vicenza. Questa l'opinione di fonti della Banca d'Italia che, all'indomani dell'audizione alla Commissione d'Inchiesta sulle banche, tornano a ricostruire le motivazioni alla base della decisione di Via Nazionale di non trasmettere alla Consob i suoi rilievi all'istituto veneto.

 

Un tema questo molto discusso nei lavori della Commissione d'inchiesta e oggetto di polemiche. Nel 2008, si rileva a Via Nazionale spiegando più nel dettaglio quanto detto dal capo della vigilanza Carmelo Barbagallo, l'ordinamento conferiva alla Banca d'Italia i poteri su organizzazione e controllo interno della banca che vennero quindi usati per risolvere i problemi di natura organizzativa e procedurale emersi dall'ispezione del 2008. Questa aveva contestato, nel meccanismo di determinazione del prezzo, una insufficiente formalizzazione e soprattutto l'assenza del parere di un esperto indipendente.

 

La Banca d'Italia quindi iniziò un pressing sulla banca e, dopo le risposte insufficienti ricevute fece partire una seconda ispezione (follow up) ad aprile 2009. Dopo un ulteriore scambio l'istituto si adeguò completamente nel 2011. Il prezzo delle azioni della Vicenza, ricordano le fonti, era comunque all'epoca allineato a quello di mercato e di altri istituti non quotati. La trasmissione a Consob di questa serie di dati non era obbligatoria, mancando un protocollo che regolasse la collaborazione in questo tipo di informazioni.

 

In ogni caso, il tema del come si formava il prezzo delle azioni, concludono le fonti, era di pubblico dominio nel 2008. Oggetto di un esposto dell'Adusbef e apparso sulla stampa, nazionale e locale. I rilievi del rapporto ispettivo peraltro arrivarono all'attenzione dell'autorità giudiziaria che, nell'aprile del 2009, archiviò il procedimento con decisione del Gip su richiesta della Procura.

 

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