21 luglio 2019

Treviso

Porte aperte nel negozio, scatta la multa dei vigili, poi ritirata

Al momento del controllo dei vigili il riscaldamento era spento

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negozio treviso

TREVISO - Dopo i controlli dei vigili in centro storico che hanno passato a tappeto i negozi per verificare che tutti tengano le porte chiuse, così come vuole l’ordinanza antismog entrata in vigore a inizio novembre, giovedì è scatta la prima multa.

La sanzione di 50 euro è stata elevata al negozio Dixie di via Martiri della Libertà: per gli agenti della polizia locale la porta dell’esercizio commerciale era aperta mentre era in funzione il riscaldamento. A sostenere il contrario è stata la stessa titolare del negozio: “La porta era aperta perché il riscaldamento in quel momento era spento”. I vigili però rilevano all’interno dei locali l’utilizzo di lampade riscaldanti che violerebbero l’ordinanza e staccano la sanzione.

L’ordinanza comunale per quanto riguarda le limitazioni previste per l’utilizzo del riscaldamento, in particolare al fine di ridurre le emissioni di polveri sottili, dice che “tutti i giorni dal 30 ottobre 2017 al 30 aprile 2018, 24 ore su 24 e sull’intero territorio comunale, la media ponderata della temperatura nei singoli ambienti riscaldati non deve superare i 18°C (+2° Cdi tolleranza), e i 16° C negli edifici adibiti ad attività industriali o artigianali” e che “è fatto obbligo ai gestori di attività commerciali di tenere le porte di accesso ai rispettivi locali costantemente chiuse”.

Ieri però il comandante dei vigili Maurizo Tondato ha voluto vederci chiaro, vista l’insistenza delle commercianti nel sostenere che il riscaldamento era spento, ed ha fatto un controllo di persona. Constatato che non vi erano lampade riscaldanti, ma solo lampade illuminanti e che il negozio era in regola la sanzione è stata ritirata.

 

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