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20 novembre 2018

Treviso

Pozza: " Sì contratti a termine e apprendistato, male la mancata riduzione del costo del lavoro"

Il presidente di Confartigianato commenta i provvedimenti sul lavoro del Governo Renzi

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TREVISO - "Contratti a termine, apprendistato e bonus di 80euro vanno bene. Non vanno bene la mancata detassazione del salario di produttività, la mancata copertura della piccola mobilità e il mancato intervento sul costo del lavoro per la piccola impresa". Queste sono le posizioni di Confartigianato della Marca Trevigiana riassunte dal suo presidente Mario Pozza.

 

"Finalmente, nei contratti a termine, si eliminano i motivi dell’assunzione, veri e propri trabocchetti che, in diversi casi, hanno frenato le assunzioni in un contesto che permane di incertezza. Bene il contratto di apprendistato, con la precisazione del piano formativo leggero. Era una delle richieste rivolte al ministro Poletti all’incontro di Maserada; e bene il termine assegnato alla Regione per dire si o no ai corsi retribuiti fuori azienda. Per una impresa con meno di 10 addetti, e nel Veneto sono oltre il 95%, l’apprendistato è gravato dalla sola Aspi ( 1,61%) ed il costo del lavoro non incide sull’Irap. E’ il costo più basso raggiunto dall’apprendistato dopo anni di proposte e rivendicazioni di Confartigianato. Bene gli 80 euro in busta paga, augurandoci che diano un effettivo sollievo alle fasce di reddito più basse , sempre che i probabili maggiori prelievi, ad esempio di finanza locale, non ne riducano l’effetto".

 

"Male il mancato rifinanziamento della detassazione del salario di produttività - prosegue Pozza - .  E’ un incomprensibile stop al tentativo, che ha visto una importante intesa tra tutte le parti sociali, di recuperare il gap di produttività accumulato in tanti anni di irresponsabile attenzione alla competitività dei prodotti italiani. Toccherebbe i salari fino a 35mila euro , contro i 25mila euro del bonus degli ottanta euro. Male il mancato rifinanziamento della piccola mobilità, che riguarda nella sola nostra provincia oltre duemila posizioni, e per la quale, andremo fino in fondo con ogni mezzo per non lasciare scoperte imprese che hanno il solo torto di aver creduto alla legge".

 

"Infine la mancata riduzione del costo del lavoro: se si eccettua l’apprendistato, ma nel Veneto i contratti di apprendistato sono solo il 7% sul totale dei lavoratori, non c’è sostegno a chi assume. Il Governo Renzi faccia attenzione, perché non c’è solo la piaga della disoccupazione giovanile, ma anche quella dei cinquantenni con famiglia, espulsi dalle tante chiusure o riduzioni aziendali che la nostra Provincia ha purtroppo conosciuto. Ci auguriamo che il Senato recuperi le carenze denunciate e cominci a parlare un po’ di più di imprese".

 

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