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18 gennaio 2019

Altri sport

Pradella a 7 secondi dal podio ai mondiali di cross triathlon in Danimarca

Oggi per il 17enne il quarto posto nella rassegna internazionale che si è svolta nell'isola di Fyn

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Filippo Pradella

VITTORIO VENETO - Filippo Pradella sfiora il podio mondiale in Danimarca. Oggi, martedì 10 luglio 2018, il portacolori di Silca Ultralite Vittorio Veneto non è salito sul podio del cross triathlon alle isole di Fyn per soli 7 secondi.

Decisive, per il risultato, ben due cadute del 17enne durante la sua "frazione", quella in mountain bike. Lo Junior trevigiano si conferma comunque come tra i migliori esponenti mondiali della triplice disciplina che coniuga nuoto, mountain bike (al posto della classica frazione di ciclismo su strada) e corsa a piedi.

Una sveglia all'alba oggi per lo studente alla scuola enologica Cerletti di Conegliano e per gli altri partecipanti alla prima gara in programma a Svendborg, quella riservata alla categoria Junior: da affrontare 500 metri a nuoto, 15,2 km in mtb e 5,2 km a piedi. Pradella dopo la frazione di nuoto esce, insieme ad un gruppetto a 20’’ dal primo, il canadese Tate Haugan. Nel primo dei due giri di ciclismo, Pradella cade una prima volta, si rialza e si mette all’inseguimento.

Il gruppetto è raggiunto, ma nel secondo giro ecco una nuova caduta. Secondi e minuti preziosi scorrono veloci, ma l’azzurro non si dà per vinto e si rimette, ancora, all’inseguimento.

Grazie a una brillante conduzione di gara, Pradella torna sotto e in zona cambio entra proprio in testa al gruppetto, quello dal quale usciranno due delle posizioni del podio. Haugan si è infatti già involato per la vittoria in solitaria. Una volta sceso dalla mtb, Filippo accusa però forti dolori al fegato. Cerca di tenere duro, combatte come un leone, ma nella volata finale, quella per il bronzo (l’argento se l’è accaparrato il danese Oscar Gladney Rundqvist) viene preceduto, per soli sette secondi dall’olandese Victor Goenè. Di più però, dopo le due cadute, oggi non si poteva fare.

Umore in "agrodolce" non solo per l’atleta, ma anche per il presidente di Silca Ultralite Vittorio Veneto, Aldo Zanetti, che ha seguito la gara a "distanza".

"Purtroppo ci sta, nel senso che due cadute come quelle delle quali è rimasto vittima Filippo possono capitare - ha detto Zanetti - certo, speri sempre che non capitano proprio nell'appuntamento più importante della stagione. Parliamo comunque di un podio mondiale sfuggito di soli 7'', a fronte di una prestazione in mountain bike che è stata comunque di assoluto valore.

Nell'ultima frazione di corsa a piedi Filippo ha accusato anche un forte male al fegato che non gli ha permesso di esprimersi al meglio nella voltata finale per il bronzo. Il nostro atleta però non si è risparmiato e ha dato tutto. Sono convinto che nelle prossime occasioni saprà conquistare nuovamente, come già accaduto tante volte in tutta questa stagione, le posizioni di testa, quelle che gli competono".

 

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